La funzione di costo di un arco è la relazione che lega il costo del trasporto dell'arco al vettore dei flussi nella rete. Le funzioni di costo, insieme allo schema di rete e alla matrice di domanda O-D, costituiscono gli INPUT fondamentali per il calcolo della distribuzione di equilibrio in una rete di trasporto. Nella nota si esamina la sensitività del calcolo della distribuzione di equilibrio dei flussi rispetto all'uso di differenti funzioni di costo. Sono considerate le funzioni di costo riportate nella letteratura tecnica che possono essere ricondotte a due categorie fondamentali: una, detta "tipo A" nella presente memoria, contiene le funzioni adatte a situazioni di flusso ininterrotto che , solitamente, si riscontrano nelle reti stradali extraurbane o nelle reti autostradali urbane; l'altra, detta "tipo B" nella presente memoria, è invece adatta a situazioni di flusso interrotto che si rilevano, generalmente, nelle reti urbane. L'autore analizza le differenze nel vettore di equilibrio dei flussi riscontrate nell'applicazione, ad una rete stradale reale di una città di medie dimensioni, di programmi di assegnazione utilizzanti funzioni di costo diverse. Dai risultati ottenuti si deduce una notevole sensibilità del vettore di equilibrio rispetto all'uso di funzioni di costo di tipo diverso. Si rileva infine come le funzioni di costo di "tipo B", come ad esempio quella di Webster, sembrino rispondere meglio, di quelle di "tipo A", all'esigenza di avere una funzione di costo trasferibile da rete a rete in base, semplicemente, all'introduzione, nella funzione di costo, di parametri diversi: legati a caratteristiche chiare di ciascuna arco della rete.

L'effetto sulla distribuzione dei flussi di equilibrio dell'uso di differenti funzioni di costo"

LUPI, MARINO
1986-01-01

Abstract

La funzione di costo di un arco è la relazione che lega il costo del trasporto dell'arco al vettore dei flussi nella rete. Le funzioni di costo, insieme allo schema di rete e alla matrice di domanda O-D, costituiscono gli INPUT fondamentali per il calcolo della distribuzione di equilibrio in una rete di trasporto. Nella nota si esamina la sensitività del calcolo della distribuzione di equilibrio dei flussi rispetto all'uso di differenti funzioni di costo. Sono considerate le funzioni di costo riportate nella letteratura tecnica che possono essere ricondotte a due categorie fondamentali: una, detta "tipo A" nella presente memoria, contiene le funzioni adatte a situazioni di flusso ininterrotto che , solitamente, si riscontrano nelle reti stradali extraurbane o nelle reti autostradali urbane; l'altra, detta "tipo B" nella presente memoria, è invece adatta a situazioni di flusso interrotto che si rilevano, generalmente, nelle reti urbane. L'autore analizza le differenze nel vettore di equilibrio dei flussi riscontrate nell'applicazione, ad una rete stradale reale di una città di medie dimensioni, di programmi di assegnazione utilizzanti funzioni di costo diverse. Dai risultati ottenuti si deduce una notevole sensibilità del vettore di equilibrio rispetto all'uso di funzioni di costo di tipo diverso. Si rileva infine come le funzioni di costo di "tipo B", come ad esempio quella di Webster, sembrino rispondere meglio, di quelle di "tipo A", all'esigenza di avere una funzione di costo trasferibile da rete a rete in base, semplicemente, all'introduzione, nella funzione di costo, di parametri diversi: legati a caratteristiche chiare di ciascuna arco della rete.
1986
Lupi, Marino
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