Il contributo utilizza il richiamo alla riflessione foscoliana sui sepolcri per analizzare in chiave prevalentemente adesiva le Sezioni Unite 15350 del 2015 sul danno tanatologico. In particolare, si difende l'itinerario iure proprio in quanto garante di una piena tutela risarcitoria del valore della vita, mentre si critica il percorso iure hereditario che non solo comporta forzature sul piano teorico e concettuale, ma determina anche ingiustizie sul terreno dei valori e dei risultati applicativi.

Con il risarcimento del danno è forse il sonno della morte men duro? Riflessioni in margine alle Sezioni Unite della Cassazione n. 15350 del 2015

NAVARRETTA, EMANUELA
2015-01-01

Abstract

Il contributo utilizza il richiamo alla riflessione foscoliana sui sepolcri per analizzare in chiave prevalentemente adesiva le Sezioni Unite 15350 del 2015 sul danno tanatologico. In particolare, si difende l'itinerario iure proprio in quanto garante di una piena tutela risarcitoria del valore della vita, mentre si critica il percorso iure hereditario che non solo comporta forzature sul piano teorico e concettuale, ma determina anche ingiustizie sul terreno dei valori e dei risultati applicativi.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/784508
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