Secoli di filologia e critica letteraria ci hanno insegnato a considerare il testo letterario nel suo delicato procedimento creativo e nel decisivo momento della sua pubblicazione: l’incontro con il pubblico, l’accoglienza della critica, il dibattito letterario. Le vestigia di tale vicenda testuale sono affidate a precisi soggetti deputati alla conservazione e alla diffusione di tali documenti, la cui accessibilità deve essere salvaguardata: biblioteche, archivi, ricercatori, soggetti editoriali specializzati svolgono un lavoro importantissimo per portare le opere del passato all’attenzione di lettori e studiosi, saldamente fondato su una prassi secolare. Il contesto fluido del web, tuttavia, ha messo in discussione i capisaldi di questo processo: gli scrittori usano da decenni supporti elettronici di grande deperibilità, senza adeguate strutture di conservazione che possano sottrarli alla rapida obsolescenza; le opere letterarie circolano online in versioni che mancano della necessaria validazione scientifica, accompagnate da informazioni spesso lacunose o scorrette. Infine, il formato di tali testi è spesso instabile e “liquido”, per adattarsi ai dispositivi elettronici personali (tablet, e-book reader, PC): più che la tradizionale lettura lineare e sequenziale, questo promuove un accesso saltuario e parcellizzato legato ai motori di ricerca e ai (brevi) contesti da essi reperiti. Ferme restando le straordinarie possibilità della ricerca condotta su ampie biblioteche virtuali, questa mediazione rappresenta un filtro che distorce l’approccio conoscitivo ai testi. Mediato dalla ricerca per parole chiave, l’accesso alle opere letterarie del passato rischia di seguire binari prestabiliti, lungo i quali si cerca ciò che già si conosce, o almeno di perpetuare linee interpretative già consolidate nella critica e storiografia. Attraverso una rassegna dei più recenti studi su tali complesse questioni, questo libro affronta le questioni più attuali della testualità digitale: le dinamiche di lettura e scrittura, l’obsolescenza e il ricambio tecnologico, le strutture e modalità di conservazione, la certificazione della qualità ecc. con un linguaggio chiaro e limitando i tecnicismi allo stretto necessario. Fra i principali propositi del volume c’è un contributo alla più ampia presa di coscienza dei profondi mutamenti che la testualità elettronica ha impresso ai collaudati rituali della lettura e dello studio, e uno sguardo ai presenti e futuri scenari di circolazione e fruizione dei testi letterari.

Leggere senza libri. Conoscere gli e-book di letteratura italiana

Michelangelo Zaccarello
2020-01-01

Abstract

Secoli di filologia e critica letteraria ci hanno insegnato a considerare il testo letterario nel suo delicato procedimento creativo e nel decisivo momento della sua pubblicazione: l’incontro con il pubblico, l’accoglienza della critica, il dibattito letterario. Le vestigia di tale vicenda testuale sono affidate a precisi soggetti deputati alla conservazione e alla diffusione di tali documenti, la cui accessibilità deve essere salvaguardata: biblioteche, archivi, ricercatori, soggetti editoriali specializzati svolgono un lavoro importantissimo per portare le opere del passato all’attenzione di lettori e studiosi, saldamente fondato su una prassi secolare. Il contesto fluido del web, tuttavia, ha messo in discussione i capisaldi di questo processo: gli scrittori usano da decenni supporti elettronici di grande deperibilità, senza adeguate strutture di conservazione che possano sottrarli alla rapida obsolescenza; le opere letterarie circolano online in versioni che mancano della necessaria validazione scientifica, accompagnate da informazioni spesso lacunose o scorrette. Infine, il formato di tali testi è spesso instabile e “liquido”, per adattarsi ai dispositivi elettronici personali (tablet, e-book reader, PC): più che la tradizionale lettura lineare e sequenziale, questo promuove un accesso saltuario e parcellizzato legato ai motori di ricerca e ai (brevi) contesti da essi reperiti. Ferme restando le straordinarie possibilità della ricerca condotta su ampie biblioteche virtuali, questa mediazione rappresenta un filtro che distorce l’approccio conoscitivo ai testi. Mediato dalla ricerca per parole chiave, l’accesso alle opere letterarie del passato rischia di seguire binari prestabiliti, lungo i quali si cerca ciò che già si conosce, o almeno di perpetuare linee interpretative già consolidate nella critica e storiografia. Attraverso una rassegna dei più recenti studi su tali complesse questioni, questo libro affronta le questioni più attuali della testualità digitale: le dinamiche di lettura e scrittura, l’obsolescenza e il ricambio tecnologico, le strutture e modalità di conservazione, la certificazione della qualità ecc. con un linguaggio chiaro e limitando i tecnicismi allo stretto necessario. Fra i principali propositi del volume c’è un contributo alla più ampia presa di coscienza dei profondi mutamenti che la testualità elettronica ha impresso ai collaudati rituali della lettura e dello studio, e uno sguardo ai presenti e futuri scenari di circolazione e fruizione dei testi letterari.
2020
Zaccarello, Michelangelo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1083095
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