Il Volume offre una panoramica complessiva ed aggiornata sui profili più rilevanti della disciplina internazionale e sovranazionale concernente la mobilità delle persone ed il trattamento dei cittadini stranieri. L’obiettivo ultimo è quello di delineare in modo chiaro l’insieme dei limiti che la discrezionalità statale incontra in materia di migrazioni, mettendo in evidenza la protezione – seppur talora minima – che viene garantita agli individui che si relazionano con uno Stato diverso dal proprio e guardando anche alle possibili prospettive di evoluzione in un’ottica de lege ferenda. Il Volume tiene conto degli sviluppi, a tratti ‘tumultuosi’, che la materia ha registrato negli ultimi anni. A fronte dell’approfondimento dei meccanismi di cooperazione esistenti a livello universale e regionale, sono emerse nuove esigenze e figure di migranti bisognose di specifica tutela (ad es., in conseguenza dei cambiamenti climatici, degli squilibri demografici e di fattori legati alla sicurezza) e, al contempo, si è reso necessario rispondere ai diversi scenari emergenziali che hanno caratterizzato l’ultimo decennio e che hanno segnato profondamente anche la regolamentazione dei fenomeni migratori: la crisi economico-finanziaria, la c.d. ‘crisi dei rifugiati’ del 2015, la pandemia di COVID-19. L'indagine è stata svolta tenendo costantemente presente che le condotte statali devono essere in linea con la tutela dei diritti fondamentali ed il rispetto dei valori dello stato di diritto e che alla luce di ciò un esame attento è richiesto verso il ricorso a strumenti sui generis o prassi informali, sempre più frequente in ambito migratorio.

Lineamenti di diritto internazionale ed europeo delle migrazioni

A. M. Calamia;M. Gestri;M. Di Filippo;S. Marinai;F. Casolari
2021

Abstract

Il Volume offre una panoramica complessiva ed aggiornata sui profili più rilevanti della disciplina internazionale e sovranazionale concernente la mobilità delle persone ed il trattamento dei cittadini stranieri. L’obiettivo ultimo è quello di delineare in modo chiaro l’insieme dei limiti che la discrezionalità statale incontra in materia di migrazioni, mettendo in evidenza la protezione – seppur talora minima – che viene garantita agli individui che si relazionano con uno Stato diverso dal proprio e guardando anche alle possibili prospettive di evoluzione in un’ottica de lege ferenda. Il Volume tiene conto degli sviluppi, a tratti ‘tumultuosi’, che la materia ha registrato negli ultimi anni. A fronte dell’approfondimento dei meccanismi di cooperazione esistenti a livello universale e regionale, sono emerse nuove esigenze e figure di migranti bisognose di specifica tutela (ad es., in conseguenza dei cambiamenti climatici, degli squilibri demografici e di fattori legati alla sicurezza) e, al contempo, si è reso necessario rispondere ai diversi scenari emergenziali che hanno caratterizzato l’ultimo decennio e che hanno segnato profondamente anche la regolamentazione dei fenomeni migratori: la crisi economico-finanziaria, la c.d. ‘crisi dei rifugiati’ del 2015, la pandemia di COVID-19. L'indagine è stata svolta tenendo costantemente presente che le condotte statali devono essere in linea con la tutela dei diritti fondamentali ed il rispetto dei valori dello stato di diritto e che alla luce di ciò un esame attento è richiesto verso il ricorso a strumenti sui generis o prassi informali, sempre più frequente in ambito migratorio.
Calamia, A. M.; Gestri, M.; Di Filippo, M.; Marinai, S.; Casolari, F.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/1107745
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