L’intervento di restauro pilota eseguito sui dipinti murali del cosiddetto ‘studiolo’ a grottesche di palazzo Silvestri Rivaldi a Roma ha offerto l’occasione per testare per la prima volta, su materiale lapideo artificiale, le sospensioni acquose di nanocalcite un nuovo prodotto sperimentale sviluppato nel 2017 all’interno del Progetto Europeo Nano-Cathedral [1]. Si tratta di dispersioni acquose nanoparticellari a base di carbonato di calcio impiegabili nel ristabilimento dei difetti di coesione di materiali a matrice carbonatica. Gli obiettivi della ricerca presentata sono la verifica delle sue effettive capacità consolidanti per il trattamento di intonaco e di pellicola pittorica disgregati e l’individuazione di problematiche conservative specifiche in cui sfruttare le caratteristiche intrinseche del prodotto. In fase preliminare, per raggiungere quanto prefissato, sono stati realizzati una serie di provini finalizzati alla messa a punto della metodologia applicativa più idonea delle sospensioni a nanocalcite. La valutazione dell’efficacia dei trattamenti condotti sui provini è stata verificata mediante i metodi di controllo speditivi standardizzati (colorimetro, spugna a contatto, peeling test), confrontando quanto ottenuto dal nuovo prodotto con altri due prodotti consolidanti rappresentati da una nanodispersione acrilica e da una nanocalce. Per valutare a confronto l’entità della penetrazione del consolidante in un substrato di pellicola pittorica sono state realizzate delle sezioni lucide stratigrafiche su campioni prelevati dai provini trattati a nanocalcite e nanocalce resistituendo, mediante microscopia elettronica a scansione con microanalisi di raggi X in dispersione di energia (SEM-EDS), le mappe elementali relative al calcio corredate da analisi quantitative. Tenendo in considerazione il profilo sperimentale del prodotto ancora non validato a livello commerciale, i dati offerti dalla ricerca e le osservazioni derivate dalla pratica applicativa del trattamento eseguito sul manufatto in situ prefigurano le sospensioni di nanocalcite come un’alternativa potenzialmente valida al tradizionale impiego di nanocalce nel consolidamento di materiale lapideo artificiale.

VALUTAZIONI SULL’EFFICACIA DELLE SOSPENSIONI ACQUOSE DI NANOCALCITE PER IL CONSOLIDAMENTO DEI DIPINTI MURALI DELLO ‘STUDIOLO’ A GROTTESCHE DI PALAZZO SILVESTRI RIVALDI A ROMA

Maria Beatrice Coltelli
Secondo
Membro del Collaboration Group
;
2020

Abstract

L’intervento di restauro pilota eseguito sui dipinti murali del cosiddetto ‘studiolo’ a grottesche di palazzo Silvestri Rivaldi a Roma ha offerto l’occasione per testare per la prima volta, su materiale lapideo artificiale, le sospensioni acquose di nanocalcite un nuovo prodotto sperimentale sviluppato nel 2017 all’interno del Progetto Europeo Nano-Cathedral [1]. Si tratta di dispersioni acquose nanoparticellari a base di carbonato di calcio impiegabili nel ristabilimento dei difetti di coesione di materiali a matrice carbonatica. Gli obiettivi della ricerca presentata sono la verifica delle sue effettive capacità consolidanti per il trattamento di intonaco e di pellicola pittorica disgregati e l’individuazione di problematiche conservative specifiche in cui sfruttare le caratteristiche intrinseche del prodotto. In fase preliminare, per raggiungere quanto prefissato, sono stati realizzati una serie di provini finalizzati alla messa a punto della metodologia applicativa più idonea delle sospensioni a nanocalcite. La valutazione dell’efficacia dei trattamenti condotti sui provini è stata verificata mediante i metodi di controllo speditivi standardizzati (colorimetro, spugna a contatto, peeling test), confrontando quanto ottenuto dal nuovo prodotto con altri due prodotti consolidanti rappresentati da una nanodispersione acrilica e da una nanocalce. Per valutare a confronto l’entità della penetrazione del consolidante in un substrato di pellicola pittorica sono state realizzate delle sezioni lucide stratigrafiche su campioni prelevati dai provini trattati a nanocalcite e nanocalce resistituendo, mediante microscopia elettronica a scansione con microanalisi di raggi X in dispersione di energia (SEM-EDS), le mappe elementali relative al calcio corredate da analisi quantitative. Tenendo in considerazione il profilo sperimentale del prodotto ancora non validato a livello commerciale, i dati offerti dalla ricerca e le osservazioni derivate dalla pratica applicativa del trattamento eseguito sul manufatto in situ prefigurano le sospensioni di nanocalcite come un’alternativa potenzialmente valida al tradizionale impiego di nanocalce nel consolidamento di materiale lapideo artificiale.
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