Contro ogni settorializzazione del pensiero di Kant, che divide ambiti isolati gli uni dagli altri al servizio di scopi diversi (conoscenza, morale, estetica e finalità), e frammenta l'unità della prima Critica in facoltà separate, questo libro propone una comprensione dell'unità della ragione nelle sue forme diverse. Prende le mosse dall'Architettonica della ragion pura, dall'idea di filosofia cosmica e dal ruolo delle idee nella loro differenza dai concetti, per attraversare l'intera filosofia critica. Il concetto di sintesi a priori è la formulazione kantiana di un potere della ragione di istituire leggi e uscire da se stessa verso il mondo, e viene esaminato nei suoi più diversi risvolti: in senso teorico e pratico, nel suo uso in matematica, metafisica, nella conoscenza scientifica ed empirica. Questo volume, che esce in traduzione italiana dopo essere apparso da The University of Chicago Press nel 2015, chiarisce il significato di conoscenza, di a priori, i concetti schematizzati, e discute l'indipendenza relativa della sensibilità, il rapporto tra critica e metafisica, e tra ragione e capacità di giudizio. Dopo il 1781 Kant riformula continuamente le sue tesi finendo, con molte semplificazioni e ricostruzioni fuorvianti del suo percorso, per oscurare il suo pensiero originario. Si tratta di comprendere le esitazioni, le svolte e le scelte di Kant e illustrarne le conseguenze, ma ciò, lungi dallo sminuire l'importanza della sua filosofia, ce ne fa apprezzare più in profondità la complessità.

I poteri della ragion pura. Kant e l'idea di una filosofia cosmica

ferrarin a.
2022

Abstract

Contro ogni settorializzazione del pensiero di Kant, che divide ambiti isolati gli uni dagli altri al servizio di scopi diversi (conoscenza, morale, estetica e finalità), e frammenta l'unità della prima Critica in facoltà separate, questo libro propone una comprensione dell'unità della ragione nelle sue forme diverse. Prende le mosse dall'Architettonica della ragion pura, dall'idea di filosofia cosmica e dal ruolo delle idee nella loro differenza dai concetti, per attraversare l'intera filosofia critica. Il concetto di sintesi a priori è la formulazione kantiana di un potere della ragione di istituire leggi e uscire da se stessa verso il mondo, e viene esaminato nei suoi più diversi risvolti: in senso teorico e pratico, nel suo uso in matematica, metafisica, nella conoscenza scientifica ed empirica. Questo volume, che esce in traduzione italiana dopo essere apparso da The University of Chicago Press nel 2015, chiarisce il significato di conoscenza, di a priori, i concetti schematizzati, e discute l'indipendenza relativa della sensibilità, il rapporto tra critica e metafisica, e tra ragione e capacità di giudizio. Dopo il 1781 Kant riformula continuamente le sue tesi finendo, con molte semplificazioni e ricostruzioni fuorvianti del suo percorso, per oscurare il suo pensiero originario. Si tratta di comprendere le esitazioni, le svolte e le scelte di Kant e illustrarne le conseguenze, ma ciò, lungi dallo sminuire l'importanza della sua filosofia, ce ne fa apprezzare più in profondità la complessità.
Ferrarin, A.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/1141486
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