Nell’intervento contenuto in questo volume sulle prospettive di sociologia della salute, sono stati riassunti i tipi di approcci della sociologia nei confronti della medicina e del problema della salute. All’approccio di genere è stato volutamente dato meno spazio in quanto rientra in un percorso ancora poco praticato dalla sociologia della salute. Nel nostro contributo, abbiamo cercato di dimostrare la tesi che l’approccio di genere non è soltanto una ‘opzione’ per la sociologia della salute, ma ne costituisce il suo esito più coerente e radicale tanto da un punto di vista concettuale quanto operativo. L’incontro più fruttuoso tra sapere derivante dalle scienze sociali e sapere medico si può avere solamente a patto di considerare il primo non solamente un accessorio, un orpello da aggiungere ad un insieme complesso di teorie e di pratiche – quale deve essere considerata la medicina, contro ogni visione ingenuamente ‘scientista’ –, ma solamente se si considera la medicina stessa come una ‘forma simbolica’, secondo la definizione proposta dall’antropologo Byron J. Good.

La medicina come forma simbolica. Osservazioni sul rapporto tra sapere sociale e sapere medico

MELE, VINCENZO
2007

Abstract

Nell’intervento contenuto in questo volume sulle prospettive di sociologia della salute, sono stati riassunti i tipi di approcci della sociologia nei confronti della medicina e del problema della salute. All’approccio di genere è stato volutamente dato meno spazio in quanto rientra in un percorso ancora poco praticato dalla sociologia della salute. Nel nostro contributo, abbiamo cercato di dimostrare la tesi che l’approccio di genere non è soltanto una ‘opzione’ per la sociologia della salute, ma ne costituisce il suo esito più coerente e radicale tanto da un punto di vista concettuale quanto operativo. L’incontro più fruttuoso tra sapere derivante dalle scienze sociali e sapere medico si può avere solamente a patto di considerare il primo non solamente un accessorio, un orpello da aggiungere ad un insieme complesso di teorie e di pratiche – quale deve essere considerata la medicina, contro ogni visione ingenuamente ‘scientista’ –, ma solamente se si considera la medicina stessa come una ‘forma simbolica’, secondo la definizione proposta dall’antropologo Byron J. Good.
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