Pubblicata nel 1656, La Flora della Cina costituisce uno dei primi tentativi sistematici di trasmettere in Europa il sapere scientifico e culturale del Celeste Impero. L’autore, il gesuita polacco Michał Boym, intreccia l’osservazione diretta con riferimenti alla medicina e alla botanica tradizionale cinese, offrendo descrizioni puntuali di piante, frutti e animali accompagnate da pregevoli illustrazioni. L’opera si colloca al crocevia degli scambi tra Oriente e Occidente, rivelando non solo la ricchezza della natura cinese ma anche la sua rilevanza economica e terapeutica per il mondo europeo.

Michal Boym, La Flora della Cina, a cura di L. Businarolo, con la collaborazione di C.O. Tommasi

Tommasi, C. O.
2025-01-01

Abstract

Pubblicata nel 1656, La Flora della Cina costituisce uno dei primi tentativi sistematici di trasmettere in Europa il sapere scientifico e culturale del Celeste Impero. L’autore, il gesuita polacco Michał Boym, intreccia l’osservazione diretta con riferimenti alla medicina e alla botanica tradizionale cinese, offrendo descrizioni puntuali di piante, frutti e animali accompagnate da pregevoli illustrazioni. L’opera si colloca al crocevia degli scambi tra Oriente e Occidente, rivelando non solo la ricchezza della natura cinese ma anche la sua rilevanza economica e terapeutica per il mondo europeo.
2025
Tommasi, C. O.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1333887
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