Il convegno internazionale "Dialoghi culturali dell’avanguardia romena con le avanguardie europee. Proiezioni artistiche nel secondo Novecento. Bilancio centenario", organizzato dall’insegnamento di Lingua e Letteratura Romena dell’Università di Pisa dal 4 al 6 aprile 2024, è nato con l’intento di celebrare i cento anni trascorsi dalla fondazione ufficiale del movimento romeno d’avanguardia a Bucarest, marcata nel maggio del 1924 dal lancio del Manifesto attivista per la gioventù nel numero 46 della rivista «Contimporanul». Nelle intenzioni degli organizzatori, gli interventi presentati durante il convegno hanno rimemorato il profilo multiforme dell’avanguardia storica romena, lungo un periodo di straordinaria vitalità e di intensa elaborazione teorica. Il movimento romeno d’avanguardia si è manifestato su due piani distinti ma complementari: da un lato come fenomeno europeo, parte integrante della modernità artistica del Novecento; dall’altro, attraverso i suoi protagonisti di primo piano – Tristan Tzara, Marcel Janco, Constantin Brancusi (precursore), Victor Brauner, Max Hermann Maxy, Benjamin Fondane e Ghérasim A testimoniare il valore universale, la ricchezza e la forza innovativa dell’avanguardia romena sono le prosecuzioni artistiche del secondo Novecento e degli ultimi decenni, che ne confermano la fertilità e la capacità di rinnovamento. Il volume si distingue per la sua ampiezza temporale e geografica. Per non frammentare eccessivamente la “materia” che lo compone, abbiamo scelto di seguire un criterio diacronico nella presentazione dei contributi, in coerenza con l’ordine delle sessioni congressuali. All’ampiezza temporale, che abbraccia un secolo di creazione, sperimentalismo e innovazione, abbiamo voluto accostare una pluralità metodologica: l’approccio è infatti multifocale, intrecciando strumenti provenienti dalla letteratura e dalle arti, dalla storia delle idee, dall’estetica e dalla filosofia. Il convegno ha riunito studiosi e docenti universitari provenienti dall’Italia, dalla Romania, dalla Francia e dalla Svizzera, insieme ai romenisti italiani e ai colleghi dell’Università di Pisa, la cui adesione al progetto è stata determinante per la sua realizzazione.
Dialoghi culturali dell’avanguardia romena con le avanguardie europee. Proiezioni artistiche nel secondo Novecento. Bilancio centenario
Emilia David
2025-01-01
Abstract
Il convegno internazionale "Dialoghi culturali dell’avanguardia romena con le avanguardie europee. Proiezioni artistiche nel secondo Novecento. Bilancio centenario", organizzato dall’insegnamento di Lingua e Letteratura Romena dell’Università di Pisa dal 4 al 6 aprile 2024, è nato con l’intento di celebrare i cento anni trascorsi dalla fondazione ufficiale del movimento romeno d’avanguardia a Bucarest, marcata nel maggio del 1924 dal lancio del Manifesto attivista per la gioventù nel numero 46 della rivista «Contimporanul». Nelle intenzioni degli organizzatori, gli interventi presentati durante il convegno hanno rimemorato il profilo multiforme dell’avanguardia storica romena, lungo un periodo di straordinaria vitalità e di intensa elaborazione teorica. Il movimento romeno d’avanguardia si è manifestato su due piani distinti ma complementari: da un lato come fenomeno europeo, parte integrante della modernità artistica del Novecento; dall’altro, attraverso i suoi protagonisti di primo piano – Tristan Tzara, Marcel Janco, Constantin Brancusi (precursore), Victor Brauner, Max Hermann Maxy, Benjamin Fondane e Ghérasim A testimoniare il valore universale, la ricchezza e la forza innovativa dell’avanguardia romena sono le prosecuzioni artistiche del secondo Novecento e degli ultimi decenni, che ne confermano la fertilità e la capacità di rinnovamento. Il volume si distingue per la sua ampiezza temporale e geografica. Per non frammentare eccessivamente la “materia” che lo compone, abbiamo scelto di seguire un criterio diacronico nella presentazione dei contributi, in coerenza con l’ordine delle sessioni congressuali. All’ampiezza temporale, che abbraccia un secolo di creazione, sperimentalismo e innovazione, abbiamo voluto accostare una pluralità metodologica: l’approccio è infatti multifocale, intrecciando strumenti provenienti dalla letteratura e dalle arti, dalla storia delle idee, dall’estetica e dalla filosofia. Il convegno ha riunito studiosi e docenti universitari provenienti dall’Italia, dalla Romania, dalla Francia e dalla Svizzera, insieme ai romenisti italiani e ai colleghi dell’Università di Pisa, la cui adesione al progetto è stata determinante per la sua realizzazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


