This research explores accessibility in the enhancement of cultural heritage, shifting the focus from exhibition design to the urban infrastructure that enables individuals - particularly those with visual impairments - to independently and safely reach events. The project emerged through collaboration with organizations representing blind and visually impaired individuals and proposes scalable solutions to address the common limitation of accessibility being confined to permanent spaces. The study adopts a multisensory, phenomenological approach that fosters a dynamic relationship between the body and space. The conceptual framework draws inspiration from the Australian Songlines (Vie dei Canti): oral and musical pathways that, within Aboriginal tradition, map the landscape and define its boundaries through narrative and song. This ancestral system offers valuable insights for rethinking contemporary urban wayfinding for people who are blind or visually impaired. The analysis reviews existing assistive technologies and proposes the development of temporary, accessible systems that can be integrated with current tactile pathways. The proposal also includes the creation of a digital platform to support autonomous navigation. The ultimate goal is to promote an adaptable urban orientation model that combines technological innovation with multisensory storytelling, paving the way for a new form of inclusive and dynamic ‘song city’.

La ricerca indaga l’accessibilità nella valorizza-zione dei beni culturali, spostando l’attenzione dall’allestimento espositivo all’infrastruttura urbana che consente di raggiungere autonomamente e in sicurezza gli eventi, con un focus sulla disabilità visiva. Il progetto nasce dal confronto con associazioni di persone cieche e ipovedenti e propone soluzioni scalabili per superare il limite frequente dell’accessibilità solo agli spazi permanenti. Alla base vi è un approccio multisensoriale, fenomenologico che promuove una relazione corpo-spazio dinamica. Il modello di riferimento da cui nasce questa ricerca sono le Vie dei Canti (Songlines) australiane: percorsi orali e musicali che, nella tradizione aborigena, mappano il territorio definendone i confini attraverso la narra-zione e il canto. Questo sistema ancestrale offre spunti per ripensare il wayfinding urbano contemporaneo per persone non vedenti. L’analisi valuta le tecnologie assistive presenti per proporre sistemi temporanei accessibili e integrabili con percorsi tattili esistenti. La proposta include lo sviluppo di una piattaforma digitale per la pianificazione autonoma degli spostamenti. L’obiettivo è promuovere un modello di orientamento urbano adattabile, che coniughi innova-zione tecnologica e narrazione multisensoriale, aprendo la strada a una nuova forma di ‘città cantata’ inclusiva e dinamica.

DAI Il Disegno dell'Accessibilità e dell'Inclusione. ATTI DEL IV CONVEGNO DAI, ALGHERO 3-4 LUGLIO 2025

Meloni
Primo
2025-01-01

Abstract

This research explores accessibility in the enhancement of cultural heritage, shifting the focus from exhibition design to the urban infrastructure that enables individuals - particularly those with visual impairments - to independently and safely reach events. The project emerged through collaboration with organizations representing blind and visually impaired individuals and proposes scalable solutions to address the common limitation of accessibility being confined to permanent spaces. The study adopts a multisensory, phenomenological approach that fosters a dynamic relationship between the body and space. The conceptual framework draws inspiration from the Australian Songlines (Vie dei Canti): oral and musical pathways that, within Aboriginal tradition, map the landscape and define its boundaries through narrative and song. This ancestral system offers valuable insights for rethinking contemporary urban wayfinding for people who are blind or visually impaired. The analysis reviews existing assistive technologies and proposes the development of temporary, accessible systems that can be integrated with current tactile pathways. The proposal also includes the creation of a digital platform to support autonomous navigation. The ultimate goal is to promote an adaptable urban orientation model that combines technological innovation with multisensory storytelling, paving the way for a new form of inclusive and dynamic ‘song city’.
2025
9788899586522
La ricerca indaga l’accessibilità nella valorizza-zione dei beni culturali, spostando l’attenzione dall’allestimento espositivo all’infrastruttura urbana che consente di raggiungere autonomamente e in sicurezza gli eventi, con un focus sulla disabilità visiva. Il progetto nasce dal confronto con associazioni di persone cieche e ipovedenti e propone soluzioni scalabili per superare il limite frequente dell’accessibilità solo agli spazi permanenti. Alla base vi è un approccio multisensoriale, fenomenologico che promuove una relazione corpo-spazio dinamica. Il modello di riferimento da cui nasce questa ricerca sono le Vie dei Canti (Songlines) australiane: percorsi orali e musicali che, nella tradizione aborigena, mappano il territorio definendone i confini attraverso la narra-zione e il canto. Questo sistema ancestrale offre spunti per ripensare il wayfinding urbano contemporaneo per persone non vedenti. L’analisi valuta le tecnologie assistive presenti per proporre sistemi temporanei accessibili e integrabili con percorsi tattili esistenti. La proposta include lo sviluppo di una piattaforma digitale per la pianificazione autonoma degli spostamenti. L’obiettivo è promuovere un modello di orientamento urbano adattabile, che coniughi innova-zione tecnologica e narrazione multisensoriale, aprendo la strada a una nuova forma di ‘città cantata’ inclusiva e dinamica.
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