Fra Otto e Novecento filosofia e psicologia identificano l’intuizione come mezzo di una conoscenza che sfugge alla razionalità quantitativa. Questa concezione, trasformata in vero e proprio metodo filosofico da Henri Bergson, contribuisce a un’evoluzione dell’idea romantica dell’arte come fonte di illuminazioni. In letteratura ne emerge un nuovo genere di momenti epifanici, il cui tratto distintivo, come nota Charles Taylor, è la giustapposizione di dettagli non simbolici che spingono indirettamente alla ricerca di un senso. Novelle come 'Tra due ombre' e 'Una recita cinematografica' mostrano che epifanie di questo tipo sono riscontrabili anche nei testi di Pirandello e Tozzi, e possono fornire spunti utili per interpretarli.
Oltre la razionalità: costellazioni epifaniche in Pirandello e Tozzi
Taddei VPrimo
2021-01-01
Abstract
Fra Otto e Novecento filosofia e psicologia identificano l’intuizione come mezzo di una conoscenza che sfugge alla razionalità quantitativa. Questa concezione, trasformata in vero e proprio metodo filosofico da Henri Bergson, contribuisce a un’evoluzione dell’idea romantica dell’arte come fonte di illuminazioni. In letteratura ne emerge un nuovo genere di momenti epifanici, il cui tratto distintivo, come nota Charles Taylor, è la giustapposizione di dettagli non simbolici che spingono indirettamente alla ricerca di un senso. Novelle come 'Tra due ombre' e 'Una recita cinematografica' mostrano che epifanie di questo tipo sono riscontrabili anche nei testi di Pirandello e Tozzi, e possono fornire spunti utili per interpretarli.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


