In Italia, furono gli anni 1945-1946 a sancire l’estensione alle donne del voto, dapprima come diritto di votare (decreto n. 23/1945), poi anche come diritto di essere elette (decreto n. 1/1946 per le amministrazioni locali, decreto n. 74/1946 per i componenti dell’Assemblea costituente). L’elezione di alcune di esse nei consigli comunali e a sindache, e ancor più delle 21 Madri costituenti, segnò una svolta nella vita pubblica e istituzionale del Paese. A distanza di ottant’anni, in un contesto sempre più marcato da un accentuato astensionismo, l’equilibrio di genere, sia nella rappresentanza politica sia nella dimensione socio-economica, è ancora però lontano dall’essere raggiunto.

Al voto - 2 giugno 1946. La voce delle donne, la scelta di un Paese

Saulle Panizza
2026-01-01

Abstract

In Italia, furono gli anni 1945-1946 a sancire l’estensione alle donne del voto, dapprima come diritto di votare (decreto n. 23/1945), poi anche come diritto di essere elette (decreto n. 1/1946 per le amministrazioni locali, decreto n. 74/1946 per i componenti dell’Assemblea costituente). L’elezione di alcune di esse nei consigli comunali e a sindache, e ancor più delle 21 Madri costituenti, segnò una svolta nella vita pubblica e istituzionale del Paese. A distanza di ottant’anni, in un contesto sempre più marcato da un accentuato astensionismo, l’equilibrio di genere, sia nella rappresentanza politica sia nella dimensione socio-economica, è ancora però lontano dall’essere raggiunto.
2026
Panizza, Saulle
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1365972
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