This poster reconsiders the so-called neo-neuter of central Italian vernaculars as a family of mass-neuter configurations whose exponence is distributed across phonological loci and agreement domains. Four diagnostics are kept apart (lexical mass-neuter, neutral agreement, alternating neuter, distributed exponent), and the contrast is analysed within Government Phonology and Element Theory as a feature-to-exponent mapping whose locus may migrate when the original cue is neutralized: the final vowel (Macerata type), the consonantal portion of the determiner (Fondi, where M.SG /j-u/ opposes N.MASS /l-u/), the failure of a phonological process (San Donato Val di Comino, where the mass-neuter article lacks the high-vocoid trigger of propagation), or agreement morphology beyond the DP (participial agreement in Servigliano and Amandola). The mass-neuter is thus not the residue of a single ending but a morphosyntactic contrast that remains active after its original vocalic cue is weakened or displaced.

Il poster riesamina il cosiddetto neo-neutro dei dialetti dell'Italia centrale come una famiglia di configurazioni di neutro di materia la cui esponenza è distribuita su più loci fonologici e domini di accordo. Distinti quattro criteri diagnostici (neutro di materia lessicale, accordo neutro, neutro alternante, esponente distribuito), il contrasto è analizzato nel quadro della Government Phonology e della Element Theory come una mappatura tratto-esponente il cui locus può migrare quando l'indizio originario è neutralizzato: la vocale finale (tipo maceratese), la porzione consonantica dell'articolo (Fondi, dove M.SG /j-u/ si oppone a N.MASS /l-u/), il mancato innesco di un processo fonologico (San Donato Val di Comino, dove l'articolo del neutro di materia è privo del trigger della propagazione) o la morfologia dell'accordo fuori dal sintagma nominale (accordo participiale a Servigliano e Amandola). Il neutro di materia non è dunque il residuo di una singola desinenza, ma un contrasto morfosintattico che resta attivo anche dopo l'indebolimento o lo spostamento del suo indizio vocalico originario.

On the Morphophonology of the Neo-Neuter in Central Italian Vernaculars

Aprea, Fabio
2026-01-01

Abstract

This poster reconsiders the so-called neo-neuter of central Italian vernaculars as a family of mass-neuter configurations whose exponence is distributed across phonological loci and agreement domains. Four diagnostics are kept apart (lexical mass-neuter, neutral agreement, alternating neuter, distributed exponent), and the contrast is analysed within Government Phonology and Element Theory as a feature-to-exponent mapping whose locus may migrate when the original cue is neutralized: the final vowel (Macerata type), the consonantal portion of the determiner (Fondi, where M.SG /j-u/ opposes N.MASS /l-u/), the failure of a phonological process (San Donato Val di Comino, where the mass-neuter article lacks the high-vocoid trigger of propagation), or agreement morphology beyond the DP (participial agreement in Servigliano and Amandola). The mass-neuter is thus not the residue of a single ending but a morphosyntactic contrast that remains active after its original vocalic cue is weakened or displaced.
2026
Il poster riesamina il cosiddetto neo-neutro dei dialetti dell'Italia centrale come una famiglia di configurazioni di neutro di materia la cui esponenza è distribuita su più loci fonologici e domini di accordo. Distinti quattro criteri diagnostici (neutro di materia lessicale, accordo neutro, neutro alternante, esponente distribuito), il contrasto è analizzato nel quadro della Government Phonology e della Element Theory come una mappatura tratto-esponente il cui locus può migrare quando l'indizio originario è neutralizzato: la vocale finale (tipo maceratese), la porzione consonantica dell'articolo (Fondi, dove M.SG /j-u/ si oppone a N.MASS /l-u/), il mancato innesco di un processo fonologico (San Donato Val di Comino, dove l'articolo del neutro di materia è privo del trigger della propagazione) o la morfologia dell'accordo fuori dal sintagma nominale (accordo participiale a Servigliano e Amandola). Il neutro di materia non è dunque il residuo di una singola desinenza, ma un contrasto morfosintattico che resta attivo anche dopo l'indebolimento o lo spostamento del suo indizio vocalico originario.
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