La presenza di determinate associazioni vegetali può rappresentare un valido indice di valutazione dello stato di salute dell'ambiente da esse colonizzato. Esiste infatti un preciso rapporto fra gli organismi viventi e le caratteristiche chimico-fisiche dell'habitat, per il quale la sopravvivenza o meno di alcune specie può permettere di ottenere buone informazioni sulla presenza di contaminanti o altri fattori di stress nei diversi substrati. Da ciò si comprende come sia importante l'individuazione in natura di nuove specie utilizzabili come indicatori biologici, intendendo con questo termine sia le entità sensibili a un determinato fattore di stress (elevata salinità del substrato, presenza di metalli pesanti e/o sostanze inquinanti), sia quelle ad esso resistenti. Sulla base di tali considerazioni è stato sviluppato un programma di ricerca volto alla valutazione della presenza, in alcune specie spontanee, di quelle particolari caratteristiche che permettano di utilizzare tali specie come "bioindicatori". A tale proposito, per il nostro studio, è stata scelta una popolazione di Zannichellia palustris L. un'Idrofita moderatamente alofila che ritroviamo nelle acque dolci o moderatamente salate dei ruscelli di tutta Italia; in particolare il materiale da noi utilizzato, appartenente alla subsp. pedicellata, distribuita in acque salmastre lungo il litorale, è stato raccolto nei mesi di Maggio e Giugno 1997 in località Patanella (Laguna di Orbetello). Per la valutazione dei limiti di tolleranza della specie, sono state eseguite prove di germinazione e crescita iniziale (radice e germoglio) in presenza di metalli pesanti, quali CuSO4 e CdSO4, alle concentrazioni di 1, 2.5, 5, 10 e 20µM con controllo in acqua deionizzata; tali prove sono state condotte per 10 giorni in termostato alla temperatura di 20°C e fotoperiodo di 12/12h luce/buio. La % di germinati sul totale diminuisce proporzionalmente all'aumentare della concentrazione di Cd nel substrato mentre in presenza di Cu i valori di germinazione sono simili o addirittura superiori a quelli del controllo sino alla concentrazione di 10µM, superata la quale la capacità germinativa diminuisce. Un simile andamento si osserva anche a livello della crescita del germoglio; diversamente la crescita della radice è negativamente influenzata dalla presenza di entrambi i metalli nel substrato e in modo particolare dal Cd. I risultati ottenuti, come già osservato in altri generi quali Typha, Juncus etc., mettono in luce la possibilità di utilizzare Zannichellia palustris come "bioindicatore" per mettere rapidamente in evidenza livelli tossici di metalli pesanti nell'ambiente.

Effetti dei metalli pesanti su germinazione e crescita iniziale di Zannichellia palustris L.

LOMBARDI, TIZIANA;
1999-01-01

Abstract

La presenza di determinate associazioni vegetali può rappresentare un valido indice di valutazione dello stato di salute dell'ambiente da esse colonizzato. Esiste infatti un preciso rapporto fra gli organismi viventi e le caratteristiche chimico-fisiche dell'habitat, per il quale la sopravvivenza o meno di alcune specie può permettere di ottenere buone informazioni sulla presenza di contaminanti o altri fattori di stress nei diversi substrati. Da ciò si comprende come sia importante l'individuazione in natura di nuove specie utilizzabili come indicatori biologici, intendendo con questo termine sia le entità sensibili a un determinato fattore di stress (elevata salinità del substrato, presenza di metalli pesanti e/o sostanze inquinanti), sia quelle ad esso resistenti. Sulla base di tali considerazioni è stato sviluppato un programma di ricerca volto alla valutazione della presenza, in alcune specie spontanee, di quelle particolari caratteristiche che permettano di utilizzare tali specie come "bioindicatori". A tale proposito, per il nostro studio, è stata scelta una popolazione di Zannichellia palustris L. un'Idrofita moderatamente alofila che ritroviamo nelle acque dolci o moderatamente salate dei ruscelli di tutta Italia; in particolare il materiale da noi utilizzato, appartenente alla subsp. pedicellata, distribuita in acque salmastre lungo il litorale, è stato raccolto nei mesi di Maggio e Giugno 1997 in località Patanella (Laguna di Orbetello). Per la valutazione dei limiti di tolleranza della specie, sono state eseguite prove di germinazione e crescita iniziale (radice e germoglio) in presenza di metalli pesanti, quali CuSO4 e CdSO4, alle concentrazioni di 1, 2.5, 5, 10 e 20µM con controllo in acqua deionizzata; tali prove sono state condotte per 10 giorni in termostato alla temperatura di 20°C e fotoperiodo di 12/12h luce/buio. La % di germinati sul totale diminuisce proporzionalmente all'aumentare della concentrazione di Cd nel substrato mentre in presenza di Cu i valori di germinazione sono simili o addirittura superiori a quelli del controllo sino alla concentrazione di 10µM, superata la quale la capacità germinativa diminuisce. Un simile andamento si osserva anche a livello della crescita del germoglio; diversamente la crescita della radice è negativamente influenzata dalla presenza di entrambi i metalli nel substrato e in modo particolare dal Cd. I risultati ottenuti, come già osservato in altri generi quali Typha, Juncus etc., mettono in luce la possibilità di utilizzare Zannichellia palustris come "bioindicatore" per mettere rapidamente in evidenza livelli tossici di metalli pesanti nell'ambiente.
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