Arturo Cozzaglio si appassiono allo studio delle discipline geologiche collaborando con il Prof. Giuseppe Ragazzoni al riordino della collezione mineralogicopetrografica bresciana. Nato a Tremosine nel 1862, fu testimone locale dei profondi cambiamenti che interessarona l'Italia tra la III Guerra d'Indipendenza ed il 1950, anna in cui mori nella sua terra natale. Nell'infanzia assistette, dalla balconata rocciosa di Tremosine, al cannoneggiamento di Gargnano effettuato dagli austriaci; ormai vecchio, conobbe gli orrori della Seconda Guerra mondiaIe e gli anni della ricostruzione. Sul piano scientifico fu attivo per un lungo periodo, tra la fine del secolo scorso e gli anni '30, animando con le sue ricerche la cultura bresciana. Con Gian Battista Cacciamali, altro allievo di Giuseppe Ragazzoni, diede vita ad una vivacissima polemica scientifica. Estremamente attento al progresso scientifico, Cozzaglio non si fece incantare dal conformismo delle mode che hanno caratterizzato, in alcuni periodi, il pensiero geologico. Lavoro alacremente, rilevando con cura e precisione ampi settori del territorio bresciano e delle provincie limitrofe. In linea generale, ebbe cura di mantenere la descrizione deidati separata dall'interpretazione, fatto che rende ancor oggi attuale una parte consistente delle sue opere, vere e proprie miniere di dati originali.

Attualità del contributo di Arturo Cozzaglio alla conoscenza del Quaternario Bresciano.

BARONI, CARLO
1991

Abstract

Arturo Cozzaglio si appassiono allo studio delle discipline geologiche collaborando con il Prof. Giuseppe Ragazzoni al riordino della collezione mineralogicopetrografica bresciana. Nato a Tremosine nel 1862, fu testimone locale dei profondi cambiamenti che interessarona l'Italia tra la III Guerra d'Indipendenza ed il 1950, anna in cui mori nella sua terra natale. Nell'infanzia assistette, dalla balconata rocciosa di Tremosine, al cannoneggiamento di Gargnano effettuato dagli austriaci; ormai vecchio, conobbe gli orrori della Seconda Guerra mondiaIe e gli anni della ricostruzione. Sul piano scientifico fu attivo per un lungo periodo, tra la fine del secolo scorso e gli anni '30, animando con le sue ricerche la cultura bresciana. Con Gian Battista Cacciamali, altro allievo di Giuseppe Ragazzoni, diede vita ad una vivacissima polemica scientifica. Estremamente attento al progresso scientifico, Cozzaglio non si fece incantare dal conformismo delle mode che hanno caratterizzato, in alcuni periodi, il pensiero geologico. Lavoro alacremente, rilevando con cura e precisione ampi settori del territorio bresciano e delle provincie limitrofe. In linea generale, ebbe cura di mantenere la descrizione deidati separata dall'interpretazione, fatto che rende ancor oggi attuale una parte consistente delle sue opere, vere e proprie miniere di dati originali.
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