L’inquinamento da agrofarmaci rappresenta attualmente un pericolo reale per l’ambiente e per la salute degli operatori agricoli, dei cittadini e dei consumatori. I rischi di contaminazione aumentano se i prodotti fitosanitari non sono distribuiti con irroratrici efficienti, che permettano di minimizzare le perdite operative e la distribuzione di prodotto “fuori bersaglio”. Inoltre, la non corretta modalità di manipolazione degli agrofarmaci può comportare rischi di inquinamento ambientale e rappresentare un grave pericolo per gli operatori. Per avere un quadro completo su tale tematica, è stata effettuata un’indagine su un campione rappresentativo di aziende agricole nel Comune di San Giuliano Terme (PI) che ha permesso di ottenere informazioni riguardanti le specie coltivate, i prodotti fitosanitari utilizzati, le dosi impiegate, le modalità di distribuzione e di manipolazione dei prodotti fitosanitari adottate. I risultati di questa indagine hanno permesso di evidenziare numerosi punti critici: le piccole aziende (SAU minore di 15 ha) generalmente non dispongono di macchine molto efficienti (ad esempio in nessun caso sono equipaggiate con manichetta d’aria o ugelli antideriva), mentre nelle grandi aziende (SAU maggiore di 45 ha); l’impiego di tecnologie avanzate non è associato a riduzioni apprezzabili delle dosi distribuite per unità di superficie; nessuna delle piccole aziende è dotata di irroratrici equipaggiate con premiscelatore e gli operatori mostrano generalmente comportamenti non corretti durante le fasi di preparazione delle miscele e di lavaggio dei contenitori; non vengono adottati gli appropriati dispositivi di protezione individuale (DPI); i contenitori vuoti sono lavati in azienda e smaltiti come RSU, pratica non solo fortemente inquinante, ma anche illegale (perchè a norma dell’articolo 184 del D.lgs. n. 152/2006 i rifiuti derivanti da attività agricole sono classificati come “rifiuti speciali”); Infine nessun agricoltore operante nel Comune smaltisce le miscele residue in maniera appropriata. Sarebbe pertanto necessario che gli operatori acquisissero conoscenze sufficienti nelle materie riguardanti i rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari e che fossero introdotte, anche in previsione del piano nazionale di attuazione della direttiva 2009/128/CE, pratiche di gestione fisica delle infestanti.

Indagine sui rischi di inquinamento dovuti all’impiego ed alla distribuzione di agrofarmaci nel comune di San Giuliano Terme (PI)

PERUZZI, ANDREA;FONTANELLI, MARCO;FRASCONI, CHRISTIAN;RAFFAELLI, MICHELE
2011

Abstract

L’inquinamento da agrofarmaci rappresenta attualmente un pericolo reale per l’ambiente e per la salute degli operatori agricoli, dei cittadini e dei consumatori. I rischi di contaminazione aumentano se i prodotti fitosanitari non sono distribuiti con irroratrici efficienti, che permettano di minimizzare le perdite operative e la distribuzione di prodotto “fuori bersaglio”. Inoltre, la non corretta modalità di manipolazione degli agrofarmaci può comportare rischi di inquinamento ambientale e rappresentare un grave pericolo per gli operatori. Per avere un quadro completo su tale tematica, è stata effettuata un’indagine su un campione rappresentativo di aziende agricole nel Comune di San Giuliano Terme (PI) che ha permesso di ottenere informazioni riguardanti le specie coltivate, i prodotti fitosanitari utilizzati, le dosi impiegate, le modalità di distribuzione e di manipolazione dei prodotti fitosanitari adottate. I risultati di questa indagine hanno permesso di evidenziare numerosi punti critici: le piccole aziende (SAU minore di 15 ha) generalmente non dispongono di macchine molto efficienti (ad esempio in nessun caso sono equipaggiate con manichetta d’aria o ugelli antideriva), mentre nelle grandi aziende (SAU maggiore di 45 ha); l’impiego di tecnologie avanzate non è associato a riduzioni apprezzabili delle dosi distribuite per unità di superficie; nessuna delle piccole aziende è dotata di irroratrici equipaggiate con premiscelatore e gli operatori mostrano generalmente comportamenti non corretti durante le fasi di preparazione delle miscele e di lavaggio dei contenitori; non vengono adottati gli appropriati dispositivi di protezione individuale (DPI); i contenitori vuoti sono lavati in azienda e smaltiti come RSU, pratica non solo fortemente inquinante, ma anche illegale (perchè a norma dell’articolo 184 del D.lgs. n. 152/2006 i rifiuti derivanti da attività agricole sono classificati come “rifiuti speciali”); Infine nessun agricoltore operante nel Comune smaltisce le miscele residue in maniera appropriata. Sarebbe pertanto necessario che gli operatori acquisissero conoscenze sufficienti nelle materie riguardanti i rischi associati all’uso dei prodotti fitosanitari e che fossero introdotte, anche in previsione del piano nazionale di attuazione della direttiva 2009/128/CE, pratiche di gestione fisica delle infestanti.
9788890627309
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