La diagnosi degli edifici esistenti attualmente è argomento di elevato interesse se inserito nell’ambito della certificazione energetica. La termografia riesce a fotografare una parete di un edificio nella sua interezza, ma fornisce valutazioni di tipo qualitativo. In questo lavoro si propone un metodo per individuare i materiali che compongono una parete intonaca, utilizzando tecniche di termografia “attiva” e analizzando la parete oggetto dell’indagine durante i transitori di riscaldamento. La fattibilità di tale tecnica è stata verificata, in maniera preventiva, attraverso una simulazione numerica. Sono stati proposti due modelli di calcolo per la simulazione di pareti intonacate sottoposte ad un flusso termico radiante diffuso. I due modelli di calcolo prevedono la schematizzazione di una parete tipo con il metodo alle differenze finite esplicito per tutti gli strati del solido composto in un caso e nell’altro la schematizzazione alle differenze finite solo per lo strato di intonaco e del modello analitico del solido semi-infinito per la schematizzazione della parete sottostante. Tutti i risultati sono stati confrontati con la soluzione analitica del solido semi-infinito sottoposto ad un flusso termico costante. Oltre a stabilire l’attendibilità del metodo “ibrido” e gli errori predittivi commessi, le simulazioni sono state utilizzate per dimostrare che una indagine di termografia attiva può effettivamente individuare non solo la forma, ma anche il tipo di materiale presente al di sotto di uno strato di intonaco

L’uso della termografia per una corretta diagnosi energetica mirata ad una riduzione dei consumi

FANTOZZI, FABIO;FILIPPESCHI, SAURO;
2007

Abstract

La diagnosi degli edifici esistenti attualmente è argomento di elevato interesse se inserito nell’ambito della certificazione energetica. La termografia riesce a fotografare una parete di un edificio nella sua interezza, ma fornisce valutazioni di tipo qualitativo. In questo lavoro si propone un metodo per individuare i materiali che compongono una parete intonaca, utilizzando tecniche di termografia “attiva” e analizzando la parete oggetto dell’indagine durante i transitori di riscaldamento. La fattibilità di tale tecnica è stata verificata, in maniera preventiva, attraverso una simulazione numerica. Sono stati proposti due modelli di calcolo per la simulazione di pareti intonacate sottoposte ad un flusso termico radiante diffuso. I due modelli di calcolo prevedono la schematizzazione di una parete tipo con il metodo alle differenze finite esplicito per tutti gli strati del solido composto in un caso e nell’altro la schematizzazione alle differenze finite solo per lo strato di intonaco e del modello analitico del solido semi-infinito per la schematizzazione della parete sottostante. Tutti i risultati sono stati confrontati con la soluzione analitica del solido semi-infinito sottoposto ad un flusso termico costante. Oltre a stabilire l’attendibilità del metodo “ibrido” e gli errori predittivi commessi, le simulazioni sono state utilizzate per dimostrare che una indagine di termografia attiva può effettivamente individuare non solo la forma, ma anche il tipo di materiale presente al di sotto di uno strato di intonaco
9788860740892
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