Ricordare gli ottant’anni di vita della Radio della Svizzera Italiana poteva essere un semplice esercizio storico, di quelli in stile “cara vecchia radio” che danno l’idea di un mezzo di comunicazione in estinzione, compresso tra l’onnipresente televisione e un sempre più versatile utilizzo delle nuove tecnologie. E invece, puntando tutto sulla sintesi che solo la radio può assicurare, la serie “Pillole di Radio” (sedici trasmissioni di circa 5-6’ ciascuna) affianca a storiche voci tratte dall’immenso archivio della RSI, testimonianze di chi la radio la produce, la ascolta, la vive ogni giorno nelle situazioni più diverse. Realizzata da Luigi Cobisi, Filippo Giannetti e Paolo Morandotti, e prodotta dalla RSI in collaborazione con Italradio, la serie permette di avvicinare la radio da diversi punti di vista: dallo spazio, grazie all’astronauta elvetico Claude Nicollier; dalle università dove si studiano le telecomunicazioni, con il prof. Stefano Sélleri di Firenze, fino a chi, come Sergio Morasci di Gordola classe 1919, tiene in cantina una collezione di 1300 apparecchi radiofonici d’epoca. E poi dall’interno della RSI, con Maddalena Guareschi, Michele Fazioli e Jacky Marti, oppure dal punto di vista di chi ascolta la radio – con Manfredi Vinassa de Regny, primo presidente dell’Associazione Italiana Radioascolto – e da protagonisti di altre emittenti come Ezio Bérard (alla RAI della vicina Valle d’Aosta) Tassos Mavris (che ha creato in Atene un programma italiano per la radio municipale) o Arden Stancich, cronista sportivo di Telecapodistria. E ancora Pino Blasi direttore dei corsi di giornalismo di Salerno, Anca Martinas, giornalista e scrittrice rumena, l’ing. Costantino Pacifici di Radio Vaticana e Roberto Furlan, di Onda Media Broadcast di Bologna. Il programma precede e affianca le celebrazioni dell’ottantesimo della RSI e il Forum che Italradio terrà a Lugano (RSI, Studio 2 di Besso, 21 settembre) alla radiofonia internazionale in lingua italiana, in un confronto di esperienze che conferma quanto la radio sia viva e ascoltata, vecchia o giovane che sia. Titoli delle puntate: 02.09.12 La radio in pillole, il perché di un’iniziativa (puntata introduttiva - in onda domenica 2 settembre alle ore 16:35) 03.09.12 1932: l’anno di molte radio 04.09.12 All’inizio fu onda media 05.09.12 Onde corte, per andare lontano 06.09.12 Onde lunghe, queste sconosciute 07.09.12 RSI, dopo 55 anni la radio diventa giovane 10.09.12 La rivoluzione digitale 11.09.12 Ma quante radio ci sono? 12.09.12 Una vita con la radio 13.09.12 La radio dallo spazio 14.09.12 Web radio: è vera radio? 17.09.12 Libertà e garanzie delle onde hertziane 18.09.12 Ieri e oggi lo sport 19.09.12 I fatti e il racconto 20.09.12 La radio nell’emergenza 21.09.12 Una lingua tante radio

Pillole di Radio

GIANNETTI, FILIPPO;
2012

Abstract

Ricordare gli ottant’anni di vita della Radio della Svizzera Italiana poteva essere un semplice esercizio storico, di quelli in stile “cara vecchia radio” che danno l’idea di un mezzo di comunicazione in estinzione, compresso tra l’onnipresente televisione e un sempre più versatile utilizzo delle nuove tecnologie. E invece, puntando tutto sulla sintesi che solo la radio può assicurare, la serie “Pillole di Radio” (sedici trasmissioni di circa 5-6’ ciascuna) affianca a storiche voci tratte dall’immenso archivio della RSI, testimonianze di chi la radio la produce, la ascolta, la vive ogni giorno nelle situazioni più diverse. Realizzata da Luigi Cobisi, Filippo Giannetti e Paolo Morandotti, e prodotta dalla RSI in collaborazione con Italradio, la serie permette di avvicinare la radio da diversi punti di vista: dallo spazio, grazie all’astronauta elvetico Claude Nicollier; dalle università dove si studiano le telecomunicazioni, con il prof. Stefano Sélleri di Firenze, fino a chi, come Sergio Morasci di Gordola classe 1919, tiene in cantina una collezione di 1300 apparecchi radiofonici d’epoca. E poi dall’interno della RSI, con Maddalena Guareschi, Michele Fazioli e Jacky Marti, oppure dal punto di vista di chi ascolta la radio – con Manfredi Vinassa de Regny, primo presidente dell’Associazione Italiana Radioascolto – e da protagonisti di altre emittenti come Ezio Bérard (alla RAI della vicina Valle d’Aosta) Tassos Mavris (che ha creato in Atene un programma italiano per la radio municipale) o Arden Stancich, cronista sportivo di Telecapodistria. E ancora Pino Blasi direttore dei corsi di giornalismo di Salerno, Anca Martinas, giornalista e scrittrice rumena, l’ing. Costantino Pacifici di Radio Vaticana e Roberto Furlan, di Onda Media Broadcast di Bologna. Il programma precede e affianca le celebrazioni dell’ottantesimo della RSI e il Forum che Italradio terrà a Lugano (RSI, Studio 2 di Besso, 21 settembre) alla radiofonia internazionale in lingua italiana, in un confronto di esperienze che conferma quanto la radio sia viva e ascoltata, vecchia o giovane che sia. Titoli delle puntate: 02.09.12 La radio in pillole, il perché di un’iniziativa (puntata introduttiva - in onda domenica 2 settembre alle ore 16:35) 03.09.12 1932: l’anno di molte radio 04.09.12 All’inizio fu onda media 05.09.12 Onde corte, per andare lontano 06.09.12 Onde lunghe, queste sconosciute 07.09.12 RSI, dopo 55 anni la radio diventa giovane 10.09.12 La rivoluzione digitale 11.09.12 Ma quante radio ci sono? 12.09.12 Una vita con la radio 13.09.12 La radio dallo spazio 14.09.12 Web radio: è vera radio? 17.09.12 Libertà e garanzie delle onde hertziane 18.09.12 Ieri e oggi lo sport 19.09.12 I fatti e il racconto 20.09.12 La radio nell’emergenza 21.09.12 Una lingua tante radio
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