In questo studio, le caratteristiche strutturali dell’arto superiore (omero) e di quello inferiore (femore e tibia) sono state analizzate per ricostruire le strategie di sussitenza delle popolazione neolitiche liguri (LIG). Il metodo di indagine utilizzato consiste nello studio della geometria delle sezione a metá diafisi dell’osso. I risultati riguardanti l’omero evidenziano un livello di robustezza non dissimile da quello dei cacciatori paleolitici e significativamente più elevato rispetto alle popolazioni contemporanee, cosa che suggerisce un uso frequente dell’arto superiore nelle attività di sussistenza. Lo studio della lateralizzazione suggerisce che queste attività di sussistenza fossero radicalmente diverse nei due sessi. Infatti, i maschi presentano una elevata lateralizzazione, associabile all’uso delle asce in pietra verde così frequenti nei livelli neolitici. Al contrario, le femmine presentano un livello di lateralizzazione significativamente più basso del normale, associabile ad un frequente uso di macine a due mani per la macinatura dei cereali. Per quanto riguarda l’arto inferiore, i LIG non mostrano la riduzione nella robustezza dell’arto inferiore che è invece caratteristica del campione tardo neolitico utilizzato come confronto. I LIG risultano invece più simili, sia nei livelli di robustezza che negli indici di forma diafisaria, alle popolazioni di confronto altamente mobili del Paleolitico Superiore Recente. Inoltre, i maschi LIG risultano molto più robusti delle femmine suggerendo una marcata differenziazione dei ruoli tra i sessi. In definitiva, i risultati dell’analisi della robustezza meccanica e degli indici di forma diafisaria dell’arto inferiore suggeriscono che i LIG fossero una popolazione molto mobile su un territorio accidentato e forniscono supporto all’ipotesi basata su evidenze archeologiche che i LIG conducessero attività di sussistenza prevalentemente pastorali.

Un approccio biomeccanico alla ricostruzione delle strategie di sussistenza delle popolazioni neolitiche della Liguria occidentale

MARCHI, DAMIANO;
2014

Abstract

In questo studio, le caratteristiche strutturali dell’arto superiore (omero) e di quello inferiore (femore e tibia) sono state analizzate per ricostruire le strategie di sussitenza delle popolazione neolitiche liguri (LIG). Il metodo di indagine utilizzato consiste nello studio della geometria delle sezione a metá diafisi dell’osso. I risultati riguardanti l’omero evidenziano un livello di robustezza non dissimile da quello dei cacciatori paleolitici e significativamente più elevato rispetto alle popolazioni contemporanee, cosa che suggerisce un uso frequente dell’arto superiore nelle attività di sussistenza. Lo studio della lateralizzazione suggerisce che queste attività di sussistenza fossero radicalmente diverse nei due sessi. Infatti, i maschi presentano una elevata lateralizzazione, associabile all’uso delle asce in pietra verde così frequenti nei livelli neolitici. Al contrario, le femmine presentano un livello di lateralizzazione significativamente più basso del normale, associabile ad un frequente uso di macine a due mani per la macinatura dei cereali. Per quanto riguarda l’arto inferiore, i LIG non mostrano la riduzione nella robustezza dell’arto inferiore che è invece caratteristica del campione tardo neolitico utilizzato come confronto. I LIG risultano invece più simili, sia nei livelli di robustezza che negli indici di forma diafisaria, alle popolazioni di confronto altamente mobili del Paleolitico Superiore Recente. Inoltre, i maschi LIG risultano molto più robusti delle femmine suggerendo una marcata differenziazione dei ruoli tra i sessi. In definitiva, i risultati dell’analisi della robustezza meccanica e degli indici di forma diafisaria dell’arto inferiore suggeriscono che i LIG fossero una popolazione molto mobile su un territorio accidentato e forniscono supporto all’ipotesi basata su evidenze archeologiche che i LIG conducessero attività di sussistenza prevalentemente pastorali.
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