Nel presente report verranno discusse in dettaglio le attività svolte nell'anno 2013 dall'Università di Pisa nell'ambito dei progetti ENI sull'individuazione di zone in sovrappressione e sulla caratterizzazione del fondale marino. Data la relativa indipendenza degli argomenti trattati il report verrà diviso in due arti distinte: la prima riguardante il progetto sulla caratterizzazione fondale marino, la seconda rivolta invece al progetto sovrappressioni. Per quanto riguarda quest'ultimo durante l'anno 2013 si sono ulteriormente sviluppati alcuni argomenti già affrontati nell'anno precedente oltre ad introdurre nuove tematiche di ricerca che, in parte, sono state testate anche su dati reali. Come è noto una sovrappressione può presentarsi o come brusco salto da una condizione idrostatica ad una in sovrappressione (da noi per brevità chiamato gradino di pressione) o come un aumento graduale della pressione dei pori rispetto alla pressione idrostatica (brevemente chiamato in seguito gradiente di pressione). Tali diversità avevano già distinto il nostro lavoro dell'anno 2012. Nell'ambito della prima casistica era stata sviluppata un'inversione non lineare AVA petrofisica che permettesse una stima della pressione effettiva. Purtroppo per la mancanza di dati opportuni tale metodo attende ancora di essere testato su dati reali. Per quanto concerne il gradiente di pressione nello scorso anno si erano sviluppati una serie di modelli di rockphysics che potessero spiegare delle anomalie di velocità P riscontrate in log reali acquisiti in un area dove si registrava un aumento progressivo della pressione del fluido interstiziale. Tali modelli portavano alla conclusione che almeno dal punto di vista teorico tali anomalie potessero influenzare la pendenza del background trend dell'AVA. Nel corso del 2013 è stata approfondita questa tematica con test su alcuni dati analitici e sintetici. Infine l'analisi del dato sismico 3D estratto attorno al pozzo Oberan2 è stata ostacolata da problemi riscontrati durante l'analisi dello stesso. Nuovi temi di ricerca sono stati introdotti per quanto riguarda la tematica del gradino di pressione. Innanzi tutto è stato testato un nuovo attributo AVA che potenzialmente è in grado di evidenziare anomalie di pressione. L'efficacia di tale attributo è stato validata sia su dati sintetici che reali. Inoltre si sono messi in luce i problemi connessi con l'individuazione di zone in sovrappressione confinate servendosi unicamente di un inversione AVA lineare. A tal fine è stato sviluppato un codice di Full-Waveform Inversion (FWI) elastica 1D che, utilizzano l'intera informazione di ampiezza e fase contenuta nel dato, offre una stima più affidabile delle proprietà elastiche del sottosuolo. La tematica fondale marino ha ovviamente tratto beneficio da alcune metodologie sviluppate parallelamente nell'ambito del progetto overpressure. In questo caso si sono pertanto analizzate le potenzialità dell'inversione AVA lineare, AVA linearizzata con Gauss-Newton, AVA+PVA long-offset e FWI elastica. In aggiunta sono state evidenziate le potenzialità, ma soprattutto i limiti, di una caratterizzazione del fondale mediante il metodo di sismica a rifrazione.

Progetto Overpressure e Caratterizzazione Fondale Marino - report 2013

MAZZOTTI, ALFREDO;ALEARDI, MATTIA
2013-01-01

Abstract

Nel presente report verranno discusse in dettaglio le attività svolte nell'anno 2013 dall'Università di Pisa nell'ambito dei progetti ENI sull'individuazione di zone in sovrappressione e sulla caratterizzazione del fondale marino. Data la relativa indipendenza degli argomenti trattati il report verrà diviso in due arti distinte: la prima riguardante il progetto sulla caratterizzazione fondale marino, la seconda rivolta invece al progetto sovrappressioni. Per quanto riguarda quest'ultimo durante l'anno 2013 si sono ulteriormente sviluppati alcuni argomenti già affrontati nell'anno precedente oltre ad introdurre nuove tematiche di ricerca che, in parte, sono state testate anche su dati reali. Come è noto una sovrappressione può presentarsi o come brusco salto da una condizione idrostatica ad una in sovrappressione (da noi per brevità chiamato gradino di pressione) o come un aumento graduale della pressione dei pori rispetto alla pressione idrostatica (brevemente chiamato in seguito gradiente di pressione). Tali diversità avevano già distinto il nostro lavoro dell'anno 2012. Nell'ambito della prima casistica era stata sviluppata un'inversione non lineare AVA petrofisica che permettesse una stima della pressione effettiva. Purtroppo per la mancanza di dati opportuni tale metodo attende ancora di essere testato su dati reali. Per quanto concerne il gradiente di pressione nello scorso anno si erano sviluppati una serie di modelli di rockphysics che potessero spiegare delle anomalie di velocità P riscontrate in log reali acquisiti in un area dove si registrava un aumento progressivo della pressione del fluido interstiziale. Tali modelli portavano alla conclusione che almeno dal punto di vista teorico tali anomalie potessero influenzare la pendenza del background trend dell'AVA. Nel corso del 2013 è stata approfondita questa tematica con test su alcuni dati analitici e sintetici. Infine l'analisi del dato sismico 3D estratto attorno al pozzo Oberan2 è stata ostacolata da problemi riscontrati durante l'analisi dello stesso. Nuovi temi di ricerca sono stati introdotti per quanto riguarda la tematica del gradino di pressione. Innanzi tutto è stato testato un nuovo attributo AVA che potenzialmente è in grado di evidenziare anomalie di pressione. L'efficacia di tale attributo è stato validata sia su dati sintetici che reali. Inoltre si sono messi in luce i problemi connessi con l'individuazione di zone in sovrappressione confinate servendosi unicamente di un inversione AVA lineare. A tal fine è stato sviluppato un codice di Full-Waveform Inversion (FWI) elastica 1D che, utilizzano l'intera informazione di ampiezza e fase contenuta nel dato, offre una stima più affidabile delle proprietà elastiche del sottosuolo. La tematica fondale marino ha ovviamente tratto beneficio da alcune metodologie sviluppate parallelamente nell'ambito del progetto overpressure. In questo caso si sono pertanto analizzate le potenzialità dell'inversione AVA lineare, AVA linearizzata con Gauss-Newton, AVA+PVA long-offset e FWI elastica. In aggiunta sono state evidenziate le potenzialità, ma soprattutto i limiti, di una caratterizzazione del fondale mediante il metodo di sismica a rifrazione.
2013
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/719463
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