The equality principle is the cornerstone of the western democratic legal orders; still, it is difficult to define it in practical terms. The antidiscrimination law represents an attempt to focus on the substantive dimension of equality, both at a supranational and at a national level, being on of the most relevant questions of our time. Through a legal and philosophical analysis, the volume offers a reflection on some fundamental aspects of antidiscrimination law, with reference to gender issues. In particular, through a specific interpretation of the equality principle and the principle of personal freedom, it aims at understanding the impact of gender discrimination, the strategies of gender mainstreaming and women’s empowerment (set forth by the Conference of Beijing in 1995 and with reference to a “relational” view of autonomy), as well as the transformations produced by new technologies in the relationship between the sexes.

Il principio di eguaglianza costituisce la pietra angolare degli ordinamenti democratici occidentali; eppure risulta ancora difficile articolarlo in termini concreti. Il diritto antidiscriminatorio rappresenta un tentativo di rispondere alla domanda di sostanzialità sempre più incalzante, tanto a livello sovranazionale quanto sul piano del diritto interno, ponendosi forse come una delle più rilevanti questioni giuridiche del nostro tempo. Attraverso una chiave di lettura giusfilosofica, il volume propone una riflessione su alcuni aspetti fondamentali del diritto antidiscriminatorio, a partire dalle questioni di genere. In particolare, mediante una specifica interpretazione dei principi di eguaglianza e di libertà personale, mira a cogliere l’impatto delle discriminazioni di genere, delle strategie di gender mainstreaming e di women’s empowerment (così come stabilite dalla Conferenza di Pechino del 1995 e con riferimento a una dimensione “relazionale” dell’autonomia), nonché delle trasformazioni prodotte dalle tecnologie informatiche nei rapporti tra i sessi.

L'eguaglianza di genere tra mutamenti sociali e nuove tecnologie. Percorsi di diritto antidiscriminatorio

Serena Vantin
2018

Abstract

Il principio di eguaglianza costituisce la pietra angolare degli ordinamenti democratici occidentali; eppure risulta ancora difficile articolarlo in termini concreti. Il diritto antidiscriminatorio rappresenta un tentativo di rispondere alla domanda di sostanzialità sempre più incalzante, tanto a livello sovranazionale quanto sul piano del diritto interno, ponendosi forse come una delle più rilevanti questioni giuridiche del nostro tempo. Attraverso una chiave di lettura giusfilosofica, il volume propone una riflessione su alcuni aspetti fondamentali del diritto antidiscriminatorio, a partire dalle questioni di genere. In particolare, mediante una specifica interpretazione dei principi di eguaglianza e di libertà personale, mira a cogliere l’impatto delle discriminazioni di genere, delle strategie di gender mainstreaming e di women’s empowerment (così come stabilite dalla Conferenza di Pechino del 1995 e con riferimento a una dimensione “relazionale” dell’autonomia), nonché delle trasformazioni prodotte dalle tecnologie informatiche nei rapporti tra i sessi.
Vantin, Serena
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/933321
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