Nell’ambito delle attività svolte dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Pisa, è stato effettuato un censimento degli impianti per la lavorazione delle olive presenti sul territorio italiano tra la tarda Repubblica e l’Età Imperiale. Sono stati presi in rassegna quasi 200 siti archeologici situati nelle partes rusticae di ville, in centri urbani ed in contesti isolati, ripartiti secondo l’antica divisione territoriale delle undici Regiones dell’Italia augustea e delle province di Sicilia e Sardegna, seguendo i confini descritti da Plinio il Vecchio (Historia Naturalis, III) e da Strabone (Geografia, IV, 6; V, 1-4; VI, 1). Allo scopo di creare una struttura gestionale completa, è stato sviluppato un apparato informatico composto da un database relazionale per la schedatura ed un sistema informativo territoriale, noto come GIS, ad esso collegato ed in grado di catalogare e collocare geograficamente i dati censiti. La messa a punto di queste applicazioni ha previsto prima di tutto la realizzazione di una scheda per la raccolta dei risultati, preceduta dalla normalizzazione della terminologia utilizzata. Il censimento dei siti è avvenuto attraverso una ricerca fondamentalmente bibliografica riguardo agli scavi dei frantoi italiani. Contestualmente ogni record è stato inserito su una piattaforma geografica, così da ottenere una carta di distribuzione navigabile e multimediale.

I frantoi nell’Italia romana

Fabio Fabiani;Adele Foresta;Francesco Coschino;Eleonora Iacopini;David Querci;Daria Pasini;Fabio Stratta;Jasmine Bagnoli;
2012

Abstract

Nell’ambito delle attività svolte dalla Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università di Pisa, è stato effettuato un censimento degli impianti per la lavorazione delle olive presenti sul territorio italiano tra la tarda Repubblica e l’Età Imperiale. Sono stati presi in rassegna quasi 200 siti archeologici situati nelle partes rusticae di ville, in centri urbani ed in contesti isolati, ripartiti secondo l’antica divisione territoriale delle undici Regiones dell’Italia augustea e delle province di Sicilia e Sardegna, seguendo i confini descritti da Plinio il Vecchio (Historia Naturalis, III) e da Strabone (Geografia, IV, 6; V, 1-4; VI, 1). Allo scopo di creare una struttura gestionale completa, è stato sviluppato un apparato informatico composto da un database relazionale per la schedatura ed un sistema informativo territoriale, noto come GIS, ad esso collegato ed in grado di catalogare e collocare geograficamente i dati censiti. La messa a punto di queste applicazioni ha previsto prima di tutto la realizzazione di una scheda per la raccolta dei risultati, preceduta dalla normalizzazione della terminologia utilizzata. Il censimento dei siti è avvenuto attraverso una ricerca fondamentalmente bibliografica riguardo agli scavi dei frantoi italiani. Contestualmente ogni record è stato inserito su una piattaforma geografica, così da ottenere una carta di distribuzione navigabile e multimediale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11568/940453
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