L’architettura degli interni ha questo compito realmente speciale: pensare e definire gli spazi e gli ambienti, con le forme, i colori, i dettagli che ospiteranno, accoglieranno, sfioreranno i corpi di quelle persone, registrandone umori e passioni. Mentre l’architettura degli interni continua a essere un motore importante che muove professionalità ed economie, poche sono le occasioni critiche che pongono attenzione su queste opere. Dopo una breve premessa storica, che ha lo scopo di introdurre l’argomento e di collocarlo storicamente attraverso il racconto delle opere dei grandi maestri dell’architettura moderna (Gio Ponti, Franco Albini, Carlo Mollino, Carlo Scarpa, Piero Portaluppi, Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella, i BBPR), di alcuni autori trasversali a diverse discipline (da Ivo Pannaggi a Getulio Alviani e Corrado Levi), sono esposte le opere di grandi progettisti dagli anni Sessanta e Settanta a oggi (da Carlo De Carli, Leonardo Savioli, Gae Aulenti e Umberto Riva, Salvati e Tresoldi, Francesco Venezia, Calvi Merlini Moya, Paolo Deganello, Massimo Murzi fino a Coex, Antonello Boschi, Studio 8&A, Attilio Stocchi, Cherubino Gambardella, Antonino Cardillo, Lopes Brenna e gli studi FuGA, UdA e Wok), di bravissimi autori pur meno acclamati (Melchiorre Bega, Lugiano Baldessari, Giulio Minoletti, Cini Boeri, Piero Sartogo, Carla Venosta), di autori fuoriclasse (Vittoriano Viganò, Ettore Sottsass, Angelo Mangiarotti, Joe Colombo, Italo Lupi) e dei maestri d’oggi (da Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Guido Canali, Gaetano Pesce, Massimo Carmassi e Gabriella Ioli, Gianni Pettena, Italo Rota a Gianfranco Cavaglià, Bruno Vaerini e Maria Giuseppina Grasso Cannizzo). Di ognuno è stato selezionato un progetto mostrato in un primo grande ambiente, una grande “volta celeste” dove le fotografie disegni raccontano la storia dell’architettura degli interni italiana del Novecento.

Stanze. Altre Filosofie dell'abitare / Rooms. Novel living concepts

Boschi, Antonello
2016

Abstract

L’architettura degli interni ha questo compito realmente speciale: pensare e definire gli spazi e gli ambienti, con le forme, i colori, i dettagli che ospiteranno, accoglieranno, sfioreranno i corpi di quelle persone, registrandone umori e passioni. Mentre l’architettura degli interni continua a essere un motore importante che muove professionalità ed economie, poche sono le occasioni critiche che pongono attenzione su queste opere. Dopo una breve premessa storica, che ha lo scopo di introdurre l’argomento e di collocarlo storicamente attraverso il racconto delle opere dei grandi maestri dell’architettura moderna (Gio Ponti, Franco Albini, Carlo Mollino, Carlo Scarpa, Piero Portaluppi, Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella, i BBPR), di alcuni autori trasversali a diverse discipline (da Ivo Pannaggi a Getulio Alviani e Corrado Levi), sono esposte le opere di grandi progettisti dagli anni Sessanta e Settanta a oggi (da Carlo De Carli, Leonardo Savioli, Gae Aulenti e Umberto Riva, Salvati e Tresoldi, Francesco Venezia, Calvi Merlini Moya, Paolo Deganello, Massimo Murzi fino a Coex, Antonello Boschi, Studio 8&A, Attilio Stocchi, Cherubino Gambardella, Antonino Cardillo, Lopes Brenna e gli studi FuGA, UdA e Wok), di bravissimi autori pur meno acclamati (Melchiorre Bega, Lugiano Baldessari, Giulio Minoletti, Cini Boeri, Piero Sartogo, Carla Venosta), di autori fuoriclasse (Vittoriano Viganò, Ettore Sottsass, Angelo Mangiarotti, Joe Colombo, Italo Lupi) e dei maestri d’oggi (da Alessandro Mendini, Nanda Vigo, Guido Canali, Gaetano Pesce, Massimo Carmassi e Gabriella Ioli, Gianni Pettena, Italo Rota a Gianfranco Cavaglià, Bruno Vaerini e Maria Giuseppina Grasso Cannizzo). Di ognuno è stato selezionato un progetto mostrato in un primo grande ambiente, una grande “volta celeste” dove le fotografie disegni raccontano la storia dell’architettura degli interni italiana del Novecento.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/957857
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