In the following article I shall discuss two controversial Hegel’s sentences. The first is that according to which the sequence of the systems of philosophy in history is the same as the sequence of thought-determinations in the logical deduction of Idea. The second is that according to which the latest philosophy of the history (chronologically speaking) is the most developed, richest and concrete. My thesis is that these sentences could be understood only if we consider some logical issues. Therefore the first step of my paper will be to give an account of Hegel’s logic of contingency [Zufälligkeit], by showing that Hegel recognizes that the contingency is the form of spirit’s self-actualizing in the history, but, at the same time, he thinks that if the determined manifestation of Idea occurs contingently, it has no contingency this same fact. As second step, I will consider the notion of development [Entwicklung], by arguing that it should not be connected with the notion of linear progress, but rather with the idea of a gradual increase of complexity. After that, I will show how the key question those sentences raise has to do with the position Hegel takes regarding the German version of famous quarrel between Ancients and Moderns. Although he claims that the latest philosophy appeared in history is the most developed, richest and concrete, he attributes the first place to an ancient philosopher like Aristotle; by contrast he considers a modern philosopher like Spinoza as only the beginning in the philosophy. Are these claims compatible with Hegel’s controversial sentences?

Nell'articolo sono discusse alcune controverse affermazioni di Hegel. In primo luogo, quella secondo cui la sequenza delle filosofie nella storia coincide con le determinazioni di pensiero della logica. La seconda è quella secondo cui l'ultima filosofia apparsa nella storia è la più sviluppata, ricca e concreta. La tesi che si vuole difendere è che queste affermazioni possano essere comprese in modo adeguato solo se si affrontano i problemi logici su cui si basano. Innanzitutto, bisogna indagare la comprensione logica dell'accidentalità proposta da Hegel mostrando che l'accidentalità è parte del processo di autocomprensione dello spirito nella storia, ma allo stesso tempo bisogna riconoscere che il fatto che l'idea si manifesti in modo contingente nel tempo storico non significa ch'essa sia contingente a sua volta. In secondo luogo, bisogna esaminare la categoria logica dello sviluppo (Entwicklung) mostrando che essa non coincide con la concezione di un progresso lineare, quanto piuttosto con l'idea di un graduale aumento di complessità nel procedere della storia. Una controprova di queste tesi si trova nel modo in cui Hegel si pone nei confronti della disputa fra antichi e moderni. La filosofia di Aristotele è presentata come la più ricca che contempla una concezione molto elaborata della soggettività, mentre un moderno come Spinoza è presentato come fautore di una prospettiva filosofia essenziale ma estremamente povera. Come possono essere compatibili questi giudizi con le affermazioni di Hegel sopra ricordate?

Hegel e la disputa tra antichi e moderni

MANCA D
2015

Abstract

Nell'articolo sono discusse alcune controverse affermazioni di Hegel. In primo luogo, quella secondo cui la sequenza delle filosofie nella storia coincide con le determinazioni di pensiero della logica. La seconda è quella secondo cui l'ultima filosofia apparsa nella storia è la più sviluppata, ricca e concreta. La tesi che si vuole difendere è che queste affermazioni possano essere comprese in modo adeguato solo se si affrontano i problemi logici su cui si basano. Innanzitutto, bisogna indagare la comprensione logica dell'accidentalità proposta da Hegel mostrando che l'accidentalità è parte del processo di autocomprensione dello spirito nella storia, ma allo stesso tempo bisogna riconoscere che il fatto che l'idea si manifesti in modo contingente nel tempo storico non significa ch'essa sia contingente a sua volta. In secondo luogo, bisogna esaminare la categoria logica dello sviluppo (Entwicklung) mostrando che essa non coincide con la concezione di un progresso lineare, quanto piuttosto con l'idea di un graduale aumento di complessità nel procedere della storia. Una controprova di queste tesi si trova nel modo in cui Hegel si pone nei confronti della disputa fra antichi e moderni. La filosofia di Aristotele è presentata come la più ricca che contempla una concezione molto elaborata della soggettività, mentre un moderno come Spinoza è presentato come fautore di una prospettiva filosofia essenziale ma estremamente povera. Come possono essere compatibili questi giudizi con le affermazioni di Hegel sopra ricordate?
Manca, D
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