Suscitato dalle attuali vicende della pandemia da Coronavirus, il saggio si propone di riprendere, per sommi capi, alcune delle riflessioni in tema di peste formulate dalla scientia iuris del Diritto comune romano-canonico, per vedere se, almeno sotto certi aspetti, esse risultino ancora interessanti per l’uomo di oggi. Ne esce una percezione del fatto epidemico che, al di là dell’indubitabile quadro confessionale in cui fu elaborata, è estremamente moderna, perché può contribuire a determinare un ripensamento su quel rapporto fra l’uomo e la natura che caratterizza le odierne società capitalistiche
Deus ex orationibus placatur, et propterea pestilentias remittit. Percezioni proto-moderne dell'epidemia
Landi Andrea
2021-01-01
Abstract
Suscitato dalle attuali vicende della pandemia da Coronavirus, il saggio si propone di riprendere, per sommi capi, alcune delle riflessioni in tema di peste formulate dalla scientia iuris del Diritto comune romano-canonico, per vedere se, almeno sotto certi aspetti, esse risultino ancora interessanti per l’uomo di oggi. Ne esce una percezione del fatto epidemico che, al di là dell’indubitabile quadro confessionale in cui fu elaborata, è estremamente moderna, perché può contribuire a determinare un ripensamento su quel rapporto fra l’uomo e la natura che caratterizza le odierne società capitalisticheFile in questo prodotto:
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