Le somme stanziate dal Comune costituiscono un chiaro limite di spesa imposto dal socio pubblico alla propria società in house; mentre il riconoscimento del debito da parte degli organi dell’ente costituisce un atto dovuto, conseguente alla deliberazione di una spesa in eccesso rispetto al suddetto limite. Ferma restando l’insindacabilità delle scelte discrezionali dell’Organo Amministrativo, non si può escludere la possibilità di verificarne la compatibilità con i fini pubblici dell’ente, nonché la conformità ai criteri di economicità, congruità e razionalità dell’azione amministrativa. Tali criteri risultano violati ogniqualvolta il vincolo di spesa, posto dal socio pubblico e determinato dalla situazione finanziaria della società, non venga rispettato. Ne discende, in questi casi, l’accertamento della colpa grave dell’amministratore della società, il quale, pur essendo a conoscenza del predetto vincolo e della situazione finanziaria della società, contribuisce a una decisione che già ex ante poteva ritenersi dannosa per quest’ultima.

Responsabilità degli amministratori di società in house per spese non autorizzate

Iacopo Cavallini;Edoardo Rivola;Maria Orsetti
2021-01-01

Abstract

Le somme stanziate dal Comune costituiscono un chiaro limite di spesa imposto dal socio pubblico alla propria società in house; mentre il riconoscimento del debito da parte degli organi dell’ente costituisce un atto dovuto, conseguente alla deliberazione di una spesa in eccesso rispetto al suddetto limite. Ferma restando l’insindacabilità delle scelte discrezionali dell’Organo Amministrativo, non si può escludere la possibilità di verificarne la compatibilità con i fini pubblici dell’ente, nonché la conformità ai criteri di economicità, congruità e razionalità dell’azione amministrativa. Tali criteri risultano violati ogniqualvolta il vincolo di spesa, posto dal socio pubblico e determinato dalla situazione finanziaria della società, non venga rispettato. Ne discende, in questi casi, l’accertamento della colpa grave dell’amministratore della società, il quale, pur essendo a conoscenza del predetto vincolo e della situazione finanziaria della società, contribuisce a una decisione che già ex ante poteva ritenersi dannosa per quest’ultima.
Cavallini, Iacopo; Rivola, EDOARDO FILIBERTO; Orsetti, Maria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1106482
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