L’avanzamento delle tecnologie dell’informazione finora non ha evidenziato qualche fondamentale singolarità nella storia degli esseri umani oltre la quale i loro affanni svaniranno, per citare lo scienziato John Von Neumann. Tuttavia, alcune delle utopie urbane che si svilupparono tra gli anni Sessanta e Settanta individuarono nello sviluppo dei dispositivi tecnologici, nel controllo dell’informazione e nella connessione a distanza alcune potenzialità da esplorare. Nel 1969, Paolo Portoghesi e Vittorio Gigliotti progettarono Dicaia, la città giusta (dal greco δίκαιος), un progetto visionario sul rapporto tra sostenibilità ambientale, utopia tecnologica e giustizia sociale. Gli Aforismi per Dicaia di Portoghesi furono pubblicati nel 1970 sulla rivista “Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti di Torino”. Questo scritto, da un lato, riesamina quella utopia urbana inquadrandola nell’intricato panorama artistico e tecnico-scientifico del tempo, dall’altro delinea le traiettorie di sviluppo che essa ha generato nella direzione dell’abitare in maniera più responsabile la Terra.
Dicaia, o l’Utopia della giustizia
Lina MalfonaPrimo
2022-01-01
Abstract
L’avanzamento delle tecnologie dell’informazione finora non ha evidenziato qualche fondamentale singolarità nella storia degli esseri umani oltre la quale i loro affanni svaniranno, per citare lo scienziato John Von Neumann. Tuttavia, alcune delle utopie urbane che si svilupparono tra gli anni Sessanta e Settanta individuarono nello sviluppo dei dispositivi tecnologici, nel controllo dell’informazione e nella connessione a distanza alcune potenzialità da esplorare. Nel 1969, Paolo Portoghesi e Vittorio Gigliotti progettarono Dicaia, la città giusta (dal greco δίκαιος), un progetto visionario sul rapporto tra sostenibilità ambientale, utopia tecnologica e giustizia sociale. Gli Aforismi per Dicaia di Portoghesi furono pubblicati nel 1970 sulla rivista “Atti e Rassegna Tecnica della Società degli Ingegneri e degli Architetti di Torino”. Questo scritto, da un lato, riesamina quella utopia urbana inquadrandola nell’intricato panorama artistico e tecnico-scientifico del tempo, dall’altro delinea le traiettorie di sviluppo che essa ha generato nella direzione dell’abitare in maniera più responsabile la Terra.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


