Il fenomeno di amplificazione di alcune frequenze del moto sismico è legato essenzialmente al contrasto di impedenza tra un basamento roccioso (dal comportamento rigido) e una copertura sedimentaria. Gli effetti di sito che si generano sono, 1D che riguardano i fenomeni di amplificazione puntuali di un sito, approssimato a strati piano-paralleli, costituito da una copertura sedimentaria e basamento rigido. Gli effetti 2D possono essere causati dalle variazioni laterali della situazione geologica e geomorfologica di quel sito, questi tipi di amplificazioni si manifestano principalmente nelle valli alluvionali e sui rilievi topografici. Per Fattore di Amplificazione è inteso come il rapporto fra l’ampiezza dello scuotimento sismico alla superficie dello strato sedimentario e quello che si avrebbe se nello stesso punto ci fosse il basamento affiorante. Tale Fattore è usato nella pratica professione in fase di progettazione, soprattutto in ambito edilizio, come riportato nelle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (in seguito NTC18; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 2018). Nell’area sismica del 2016 che ha coinvolto l’Italia Centrale, i fattori di amplificazione FANTC18 sono stati calcolati per ogni categoria di sottosuolo da Pagliaroli et al., 2019 per 137 Comuni. Questi FANTC18 sono espressi come il rapporto, per un determinato intervallo di periodi T, tra il moto alla superficie del sito d’interesse e il moto alla superficie di un sito di riferimento. Lo scopo di questo lavoro è quello di verificare se le stime di FANTC18 sono ragionevolmente conservative rispetto ai valori del Fattore di amplificazione ottenuti dall’analisi della risposta sismica locale 1D e 1D2D realizzata dai professionisti incaricati negli studi di Microzonazione Sismica di livello 3 prendendo in considerazione 25 dei 137 Comuni interessati dalla sequenza sismica del 2016 riferiti alla Macroarea “Marche1” (Paolucci et al., 2020). Inoltre sono stati confrontati i valori di FANTC18 con i valori di FA degli abachi della Regione Marche (in seguito FA Abachi) validati in Paolucci et al., 2020.
Confronto tra NTC18 e fattori di amplificazione ottenuti con diverse metodologie.
A. Tanzini
;
2021-01-01
Abstract
Il fenomeno di amplificazione di alcune frequenze del moto sismico è legato essenzialmente al contrasto di impedenza tra un basamento roccioso (dal comportamento rigido) e una copertura sedimentaria. Gli effetti di sito che si generano sono, 1D che riguardano i fenomeni di amplificazione puntuali di un sito, approssimato a strati piano-paralleli, costituito da una copertura sedimentaria e basamento rigido. Gli effetti 2D possono essere causati dalle variazioni laterali della situazione geologica e geomorfologica di quel sito, questi tipi di amplificazioni si manifestano principalmente nelle valli alluvionali e sui rilievi topografici. Per Fattore di Amplificazione è inteso come il rapporto fra l’ampiezza dello scuotimento sismico alla superficie dello strato sedimentario e quello che si avrebbe se nello stesso punto ci fosse il basamento affiorante. Tale Fattore è usato nella pratica professione in fase di progettazione, soprattutto in ambito edilizio, come riportato nelle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018 (in seguito NTC18; Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 2018). Nell’area sismica del 2016 che ha coinvolto l’Italia Centrale, i fattori di amplificazione FANTC18 sono stati calcolati per ogni categoria di sottosuolo da Pagliaroli et al., 2019 per 137 Comuni. Questi FANTC18 sono espressi come il rapporto, per un determinato intervallo di periodi T, tra il moto alla superficie del sito d’interesse e il moto alla superficie di un sito di riferimento. Lo scopo di questo lavoro è quello di verificare se le stime di FANTC18 sono ragionevolmente conservative rispetto ai valori del Fattore di amplificazione ottenuti dall’analisi della risposta sismica locale 1D e 1D2D realizzata dai professionisti incaricati negli studi di Microzonazione Sismica di livello 3 prendendo in considerazione 25 dei 137 Comuni interessati dalla sequenza sismica del 2016 riferiti alla Macroarea “Marche1” (Paolucci et al., 2020). Inoltre sono stati confrontati i valori di FANTC18 con i valori di FA degli abachi della Regione Marche (in seguito FA Abachi) validati in Paolucci et al., 2020.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


