In numerosi luoghi di culto si rinvengono iscrizioni misteriose, molte delle quali tutt’ora incomprensibili. Tra queste spicca un’epigrafe situata nella Cappella Turbolo della chiesa napoletana di Santa Maria La Nova, su cui si dilungherà questo contributo. L’iscrizione è stata analizzata mediante procedure scritte in Python in combinazione con il software di decrittazione AZdecrypt, mostrando caratteristiche linguistiche che convergono inequivocabilmente verso l’ipotesi che il suo testo in chiaro sia cifrato mediante sostituzione monoalfabetica su una lingua naturale, possibilmente insieme a tecniche di trasposizione e polialfabetismo. Un’analisi preliminare degli n-grammi dei caratteri e sulle combinazioni vocali-consonanti estratti dai corpora non è ancora riuscita a individuare alcuna lingua candidata per il testo in chiaro.
Epigrafi cifrate nelle chiese antiche
Cosimo Palma
Primo
2024-01-01
Abstract
In numerosi luoghi di culto si rinvengono iscrizioni misteriose, molte delle quali tutt’ora incomprensibili. Tra queste spicca un’epigrafe situata nella Cappella Turbolo della chiesa napoletana di Santa Maria La Nova, su cui si dilungherà questo contributo. L’iscrizione è stata analizzata mediante procedure scritte in Python in combinazione con il software di decrittazione AZdecrypt, mostrando caratteristiche linguistiche che convergono inequivocabilmente verso l’ipotesi che il suo testo in chiaro sia cifrato mediante sostituzione monoalfabetica su una lingua naturale, possibilmente insieme a tecniche di trasposizione e polialfabetismo. Un’analisi preliminare degli n-grammi dei caratteri e sulle combinazioni vocali-consonanti estratti dai corpora non è ancora riuscita a individuare alcuna lingua candidata per il testo in chiaro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


