La protezione dei dati nel settore del contrasto alla criminalità è caratterizzata da peculiarità che giustificano l’adozione di regole specifiche. Esse tuttavia sono proliferate, soprattutto a causa delle difficoltà nel regolare l’ambito in questione causate dalla precedente struttura a pilastri dell’UE. Ciò determina frammentazione della disciplina, incertezza circa la normativa da applicare ed indebolimento della tutela degli individui. La Direttiva (UE) 2016/680 non è riuscita a risolvere tali criticità, poiché mantiene le regole preesistenti e non delimita in modo chiaro il proprio ambito di applicazione rispetto a quello del GDPR. In attesa di un quadro coerente e di applicazione generale, sarebbe importante un’interpretazione condivisa di alcuni concetti chiave, quantomeno per mitigare la frammentazione.
La protezione dei dati nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale alla luce della Direttiva (UE) 2016/680: frammentazione ed incertezze applicative
Rugani
2019-01-01
Abstract
La protezione dei dati nel settore del contrasto alla criminalità è caratterizzata da peculiarità che giustificano l’adozione di regole specifiche. Esse tuttavia sono proliferate, soprattutto a causa delle difficoltà nel regolare l’ambito in questione causate dalla precedente struttura a pilastri dell’UE. Ciò determina frammentazione della disciplina, incertezza circa la normativa da applicare ed indebolimento della tutela degli individui. La Direttiva (UE) 2016/680 non è riuscita a risolvere tali criticità, poiché mantiene le regole preesistenti e non delimita in modo chiaro il proprio ambito di applicazione rispetto a quello del GDPR. In attesa di un quadro coerente e di applicazione generale, sarebbe importante un’interpretazione condivisa di alcuni concetti chiave, quantomeno per mitigare la frammentazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


