Il Capitolo, che nella sua interezza costituisce la prima parte del Volume, rappresenta una riflessione critica dei cambiamenti che hanno attraversato gli scenari del volontariato, a partire da una disamina delle più recenti ricerche e delle statistiche in tema, e attinge dalla prospettiva interpretativa dell’Interazionismo Simbolico. Il contributo è dedicato alla situazione italiana, con un’attenzione generale rivolta alle realtà che hanno acquisito la qualifica giuridica di enti del terzo settore e, in particolare, al contesto specifico della regione Toscana. Quest’ultima, infatti, si distingue per l’emergere di processi di cambiamento che, qualora dovessero consolidarsi nel prossimo futuro, potrebbero determinare una trasformazione profonda della natura stessa del fenomeno. Tale mutamento risulterebbe significativo soprattutto in relazione ai tratti distintivi che il volontariato aveva assunto al momento della sua genesi contemporanea, generalmente collocabile verso la fine degli anni Settanta. La discussione assume così un duplice punto di vista che ha a che fare, da un lato, con gli assetti strutturali e organizzativi (intra– e inter–) degli organismi di volontariato; e dall'altro, con il senso che viene ad assumere la pratica volontaria a livello individuale (le motivazioni, valoriali e non, che spingono i cittadini a prestare la propria azione gratuita a beneficio degli altri) e a livello delle organizzazioni stesse di terzo settore (il modo in cui queste traducono la propria mission in termini di servizi, interventi e attività, dando forma concreta alle loro finalità istituzionali e sociali).
Parte prima: Il volontariato in trasformazione: tendenze e sfide del terzo settore
Irene Psaroudakis
;Andrea Salvini
2024-01-01
Abstract
Il Capitolo, che nella sua interezza costituisce la prima parte del Volume, rappresenta una riflessione critica dei cambiamenti che hanno attraversato gli scenari del volontariato, a partire da una disamina delle più recenti ricerche e delle statistiche in tema, e attinge dalla prospettiva interpretativa dell’Interazionismo Simbolico. Il contributo è dedicato alla situazione italiana, con un’attenzione generale rivolta alle realtà che hanno acquisito la qualifica giuridica di enti del terzo settore e, in particolare, al contesto specifico della regione Toscana. Quest’ultima, infatti, si distingue per l’emergere di processi di cambiamento che, qualora dovessero consolidarsi nel prossimo futuro, potrebbero determinare una trasformazione profonda della natura stessa del fenomeno. Tale mutamento risulterebbe significativo soprattutto in relazione ai tratti distintivi che il volontariato aveva assunto al momento della sua genesi contemporanea, generalmente collocabile verso la fine degli anni Settanta. La discussione assume così un duplice punto di vista che ha a che fare, da un lato, con gli assetti strutturali e organizzativi (intra– e inter–) degli organismi di volontariato; e dall'altro, con il senso che viene ad assumere la pratica volontaria a livello individuale (le motivazioni, valoriali e non, che spingono i cittadini a prestare la propria azione gratuita a beneficio degli altri) e a livello delle organizzazioni stesse di terzo settore (il modo in cui queste traducono la propria mission in termini di servizi, interventi e attività, dando forma concreta alle loro finalità istituzionali e sociali).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


