Il reliquiario di san Matteo, conservato nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano a Roma è un oggetto che per lungo tempo è stato trascurato dalla critica. Esso contiene, tuttavia, importanti informazioni sia per quanto riguarda l'apparato decorativo, con un nutrito bestiario fantastico, che deriva dall'Italia meridionale e probabilmente da Salerno, sia per quanto riguarda l'iscrizione aggiunta sulla capsella. Il testo riferisce di Cencio Frangipane che portò a Roma il reliquiario, fatto realizzare e donato da Desiderio di Montecassino. Lungi dall'essere un oggetto marginale, il reliquiario di S. Matteo dimostra la circolazione a Roma e nel sud Italia di modelli figurativi ispiranti da Bisanzio e dall'Oriente islamico e, dal punto di vista politico, il legame tra Cencio e Desiderio ma anche tra Roma e Montecassino, la Chiesa e i ceti nobiliari. La datazione più plausibile, stando all'originalità dell'iscrizione è durante l'abbaziato di Desiderio, prima della sua elezione a pontefice.
Sul “bestiario” del reliquiario di san Matteo: Montecassino, Roma e la “Riforma” tra Occidente cristiano e Oriente islamico
RICCIONI, Stefano
2012-01-01
Abstract
Il reliquiario di san Matteo, conservato nella chiesa dei SS. Cosma e Damiano a Roma è un oggetto che per lungo tempo è stato trascurato dalla critica. Esso contiene, tuttavia, importanti informazioni sia per quanto riguarda l'apparato decorativo, con un nutrito bestiario fantastico, che deriva dall'Italia meridionale e probabilmente da Salerno, sia per quanto riguarda l'iscrizione aggiunta sulla capsella. Il testo riferisce di Cencio Frangipane che portò a Roma il reliquiario, fatto realizzare e donato da Desiderio di Montecassino. Lungi dall'essere un oggetto marginale, il reliquiario di S. Matteo dimostra la circolazione a Roma e nel sud Italia di modelli figurativi ispiranti da Bisanzio e dall'Oriente islamico e, dal punto di vista politico, il legame tra Cencio e Desiderio ma anche tra Roma e Montecassino, la Chiesa e i ceti nobiliari. La datazione più plausibile, stando all'originalità dell'iscrizione è durante l'abbaziato di Desiderio, prima della sua elezione a pontefice.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


