In questa nota è affrontato il problema dell'ottimizzazione del livello di servizio di un terminale aeroportuale assumendo come indice del livello stesso la distanza percorsa a piedi dai passeggeri. A livello di pianificazione strategica è stato considerato il problema di progettare, in maniera ottimale, la geometria di una aerostazione la cui costruzione è prevista in più fasi temporali, ciascuna caratterizzata da una certa domanda di progetto. Tale analisi è effettuata considerando per il terminale la tipologia a moli ed esaminando i tre sottotipi: "centralizzato radiale", "centralizzato standard" e "semicentralizzato". Il suddetto problema di ottimizzazione si riduce ad un problema di programmazione lineare intera vincolato, la cui soluzione può essere ottenuta determinando gli itinerari di minimo costo in un grafo di tipo sequenziale; nella determinazione di tale grafo si è tenuto conto dell'esigenza, economica e costruttiva, che, da una fase temporale alla successiva, il numero dei moli e la loro lunghezza possono solo aumentare, o rimanere costanti. La media della distanza percorsa a piedi dai passeggeri del terminale, per la quale nella memoria è esposto il calcolo per i tre tipi di terminale considerati, non rappresenta un parametro del tutto adeguato al fine dell'ottimizzazione del livello di servizio dell'aerostazione. Nell'ambito del metodo di progettazione proposto si può tenere conto di questa osservazione considerando un vincolo relativo al massimo della suddetta distanza: l'introduzione di questo vincolo, come quella di un eventuale vincolo sull'area del terminale, porta però alla definizione di un problema per il quale non è detto che esistano soluzioni. Nella nota è stato esaminato infine un problema di pianificazione operativa, o di esercizio, sempre al fine di ottimizzare il livello di servizio del terminale, anche in questo caso utilizzando come indice di esso la distanza percorsa a piedi dai passeggeri. Considerando una aerostazione avente una determinata geometria, definita con il metodo precedente, oppure no, è stato esaminato il problema di assegnare gli aerei, che utilizzano il terminale, ai diversi posti di parcheggio in modo da minimizzare la distanza percorsa a piedi dai passeggeri. Anche questo problema si riduce ad un problema di programmazione intera vincolato.

Ottimizzazione dei terminali aeroportuali nei riguardi della distanza percorsa a piedi dai passeggeri

LUPI, MARINO
1990

Abstract

In questa nota è affrontato il problema dell'ottimizzazione del livello di servizio di un terminale aeroportuale assumendo come indice del livello stesso la distanza percorsa a piedi dai passeggeri. A livello di pianificazione strategica è stato considerato il problema di progettare, in maniera ottimale, la geometria di una aerostazione la cui costruzione è prevista in più fasi temporali, ciascuna caratterizzata da una certa domanda di progetto. Tale analisi è effettuata considerando per il terminale la tipologia a moli ed esaminando i tre sottotipi: "centralizzato radiale", "centralizzato standard" e "semicentralizzato". Il suddetto problema di ottimizzazione si riduce ad un problema di programmazione lineare intera vincolato, la cui soluzione può essere ottenuta determinando gli itinerari di minimo costo in un grafo di tipo sequenziale; nella determinazione di tale grafo si è tenuto conto dell'esigenza, economica e costruttiva, che, da una fase temporale alla successiva, il numero dei moli e la loro lunghezza possono solo aumentare, o rimanere costanti. La media della distanza percorsa a piedi dai passeggeri del terminale, per la quale nella memoria è esposto il calcolo per i tre tipi di terminale considerati, non rappresenta un parametro del tutto adeguato al fine dell'ottimizzazione del livello di servizio dell'aerostazione. Nell'ambito del metodo di progettazione proposto si può tenere conto di questa osservazione considerando un vincolo relativo al massimo della suddetta distanza: l'introduzione di questo vincolo, come quella di un eventuale vincolo sull'area del terminale, porta però alla definizione di un problema per il quale non è detto che esistano soluzioni. Nella nota è stato esaminato infine un problema di pianificazione operativa, o di esercizio, sempre al fine di ottimizzare il livello di servizio del terminale, anche in questo caso utilizzando come indice di esso la distanza percorsa a piedi dai passeggeri. Considerando una aerostazione avente una determinata geometria, definita con il metodo precedente, oppure no, è stato esaminato il problema di assegnare gli aerei, che utilizzano il terminale, ai diversi posti di parcheggio in modo da minimizzare la distanza percorsa a piedi dai passeggeri. Anche questo problema si riduce ad un problema di programmazione intera vincolato.
Lupi, Marino
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