L’intento con cui è stato scritto questo libro è tutto espresso nel sottotitolo: Orientamenti pedagogici e spunti per la didattica. L’impostazione è quella classica: si parte dalla concezione del fanciullo per arrivare a formulare proposte metodologiche. Ma, in un’età complessa quale è la nostra, si doveva tener conto anche di altre questioni: anzitutto il contesto, ossia la realtà sociale e culturale nella quale concretamente il nostro fanciullo si trova inserito. Si parte dunque dal contesto: dalla società, quale è attualmente, considerando le trasformazioni in corso nel mondo della scuola. La società, con le sue dinamiche ed attraverso i mezzi di comunicazione sempre più diffusi, le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, influisce in maniera talora determinante nello sviluppo dei bambini. I nostri alunni, i nostri figli, risultano più agili mentalmente e parimenti più fragili sul piano emotivo e della volontà. Si intravede, questo, come uno squilibrio innestato dalle dinamiche sociali ma anche come effetto di un’impostazione metodologica che predilige l’aspetto cognitivo, anzi che è frutto di quelle teorie cognitiviste che hanno ispirato gran parte della didattica degli ultimi anni. Si è cercato poi di tracciare, per linee essenziali, un profilo di antropologia pedagogica: la concezione del bambino da cui partire per orientare l’azione didattica. Si è posto l’accento sulla complessità della persona, e quindi sull’articolazione della psiche, con riferimento, oltre che alle funzioni cognitive, anche alla sfera dei sentimenti e della volontà. La prima parte si conclude con un excursus che riassume e dà conto delle vicende della pedagogia negli ultimi anni, sino alla fase attuale, che, a fianco a situazioni complesse e difficili, cela germi di sviluppo per il futuro dell’educazione. Nella parte dedicata alla didattica si può rintracciare un filo di continuità con gli elementi migliori della nostra tradizione didattica, ma si troveranno anche elementi fortemente innovativi.
Immaginazione e apprendimento. Orientamenti pedagogici e spunti didattici per la scuola primaria.
Raffaele Ciambrone
2025-01-01
Abstract
L’intento con cui è stato scritto questo libro è tutto espresso nel sottotitolo: Orientamenti pedagogici e spunti per la didattica. L’impostazione è quella classica: si parte dalla concezione del fanciullo per arrivare a formulare proposte metodologiche. Ma, in un’età complessa quale è la nostra, si doveva tener conto anche di altre questioni: anzitutto il contesto, ossia la realtà sociale e culturale nella quale concretamente il nostro fanciullo si trova inserito. Si parte dunque dal contesto: dalla società, quale è attualmente, considerando le trasformazioni in corso nel mondo della scuola. La società, con le sue dinamiche ed attraverso i mezzi di comunicazione sempre più diffusi, le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, influisce in maniera talora determinante nello sviluppo dei bambini. I nostri alunni, i nostri figli, risultano più agili mentalmente e parimenti più fragili sul piano emotivo e della volontà. Si intravede, questo, come uno squilibrio innestato dalle dinamiche sociali ma anche come effetto di un’impostazione metodologica che predilige l’aspetto cognitivo, anzi che è frutto di quelle teorie cognitiviste che hanno ispirato gran parte della didattica degli ultimi anni. Si è cercato poi di tracciare, per linee essenziali, un profilo di antropologia pedagogica: la concezione del bambino da cui partire per orientare l’azione didattica. Si è posto l’accento sulla complessità della persona, e quindi sull’articolazione della psiche, con riferimento, oltre che alle funzioni cognitive, anche alla sfera dei sentimenti e della volontà. La prima parte si conclude con un excursus che riassume e dà conto delle vicende della pedagogia negli ultimi anni, sino alla fase attuale, che, a fianco a situazioni complesse e difficili, cela germi di sviluppo per il futuro dell’educazione. Nella parte dedicata alla didattica si può rintracciare un filo di continuità con gli elementi migliori della nostra tradizione didattica, ma si troveranno anche elementi fortemente innovativi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


