Since the 2006 UN CRPD, many steps have been taken in the field of inclusion. For example, accessibility has become very important in Europe thanks to the EAA 2019. Many people with disabilities are finally fully included in social life, finding jobs, accessible activities, adaptive sports. But it's still clear that many other people with disabilities are excluded from society, especially people with complex conditions where a severe physical disability is combined with an intellectual disability. In these cases, it's necessary to activate many tailor-made interventions, attentive to the needs of each individual. This type of care involves a major commitment, which for some people may be an "unreasonable" effort, to use a provocative comparison with the basic concept of "reasonable accommodation" in the UN Convention. It is therefore essential to take up this challenge and offer educational activities that are accessible to people with complex disabilities, leaving no one behind Dalla CRPD delle Nazioni Unite del 2006 sono stati fatti importanti passi avanti nel campo dell’inclusione. L’accessibilità è oggi una priorità in Europa, anche grazie all’EAA del 2019. Molte persone con disabilità sono finalmente incluse nella vita sociale, trovando lavoro, attività accessibili, sport adattivi. Tuttavia, è evidente che molte altre persone restano escluse, soprattutto coloro che sono in condizioni complesse, dove disabilità fisica e intellettiva si combinano. In questi casi servono interventi su misura, attenti ai bisogni di ciascuno. Questo tipo di assistenza richiede uno sforzo rilevante, che per alcuni può apparire “irragionevole”, in contrasto provocatorio con il principio di “accomodamento ragionevole” della CRPD. Proprio per questo è essenziale raccogliere la sfida e garantire attività educative accessibili anche alle persone con disabilità complesse, perché l’inclusione non può fermarsi dove iniziano le difficoltà. Nessuno dev’essere lasciato indietro, se vogliamo una società davvero inclusiva e giusta per tutti.

Complex disability and inclusion: a new challenge for the educational environments Disabilità complesse e inclusione: una nuova sfida per gli ambienti educativi

Edoardo Ghezzani
Primo
Writing – Original Draft Preparation
2025-01-01

Abstract

Since the 2006 UN CRPD, many steps have been taken in the field of inclusion. For example, accessibility has become very important in Europe thanks to the EAA 2019. Many people with disabilities are finally fully included in social life, finding jobs, accessible activities, adaptive sports. But it's still clear that many other people with disabilities are excluded from society, especially people with complex conditions where a severe physical disability is combined with an intellectual disability. In these cases, it's necessary to activate many tailor-made interventions, attentive to the needs of each individual. This type of care involves a major commitment, which for some people may be an "unreasonable" effort, to use a provocative comparison with the basic concept of "reasonable accommodation" in the UN Convention. It is therefore essential to take up this challenge and offer educational activities that are accessible to people with complex disabilities, leaving no one behind Dalla CRPD delle Nazioni Unite del 2006 sono stati fatti importanti passi avanti nel campo dell’inclusione. L’accessibilità è oggi una priorità in Europa, anche grazie all’EAA del 2019. Molte persone con disabilità sono finalmente incluse nella vita sociale, trovando lavoro, attività accessibili, sport adattivi. Tuttavia, è evidente che molte altre persone restano escluse, soprattutto coloro che sono in condizioni complesse, dove disabilità fisica e intellettiva si combinano. In questi casi servono interventi su misura, attenti ai bisogni di ciascuno. Questo tipo di assistenza richiede uno sforzo rilevante, che per alcuni può apparire “irragionevole”, in contrasto provocatorio con il principio di “accomodamento ragionevole” della CRPD. Proprio per questo è essenziale raccogliere la sfida e garantire attività educative accessibili anche alle persone con disabilità complesse, perché l’inclusione non può fermarsi dove iniziano le difficoltà. Nessuno dev’essere lasciato indietro, se vogliamo una società davvero inclusiva e giusta per tutti.
2025
Ghezzani, Edoardo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1318587
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