Il presente contributo si pone l’obiettivo di esplorare l’evoluzione del rapporto medico-paziente in sinergia con la narrazione diaristica e l’impronta distopica che caratterizzano “The Diary of the Rose” (1976), uno tra i più complessi e penetranti racconti della raccolta The Compass Rose (1982), dove spicca la maestria e l’incredibile talento di Ursula K. Le Guin. Se, da un lato, sarà possibile avvicinarsi al testo grazie alla cornice esegetica della fantascienza distopica, dall’altro, sarà necessario implementare questa impostazione con i paradigmi interpretativi offerti dalle psychological humanities, ponendo l’accento sulle dinamiche esistenti tra diagnosi, malattia e cura a partire dal ribaltamento dei ruoli medico-paziente.
“Whose thoughts are you thinking?”: disaffezione ideologica e compenetrazione psichica medico-paziente in “The Diary of the Rose” di Ursula K. Le Guin
Alessia Guidi
2024-01-01
Abstract
Il presente contributo si pone l’obiettivo di esplorare l’evoluzione del rapporto medico-paziente in sinergia con la narrazione diaristica e l’impronta distopica che caratterizzano “The Diary of the Rose” (1976), uno tra i più complessi e penetranti racconti della raccolta The Compass Rose (1982), dove spicca la maestria e l’incredibile talento di Ursula K. Le Guin. Se, da un lato, sarà possibile avvicinarsi al testo grazie alla cornice esegetica della fantascienza distopica, dall’altro, sarà necessario implementare questa impostazione con i paradigmi interpretativi offerti dalle psychological humanities, ponendo l’accento sulle dinamiche esistenti tra diagnosi, malattia e cura a partire dal ribaltamento dei ruoli medico-paziente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


