The contribution sets out to investigate the diachronic dynamics of the well-known phenomenon whereby, in some Salento dialects, the conjunction se (< Lat. SI) is replaced by a form ci identical to the complementizer and relative pronoun ci < QUI. Notoriously, the phenomenon affects a large section of eastern southern dialects, extending from eastern Lucania to the Capo di Leuca including Bari (ROHLFS § 779). On the basis of the diachronic documentation of the Salento varieties, the hypothesis is put forward here that the innovation had its epicentre in the eastern “Upper South (Alto-meridionale)” varieties, before spreading to the dialects of Terra d’Otranto at a later stage, after the 17th century. Particularly relevant in this respect are medieval Salento documents, which bear no trace of the phenomenon, and the dialect literature of the early 18th century, in which the feature is only reliably documented in northern Salento texts, in particular in the comedy Nniccu Furcedda written in the dialect of Francavilla Fontana.

Il contributo si propone di indagare la dinamica diacronica del noto fenomeno per cui, in molti dialetti del Salento, la congiunzione se (< lat. SI) è sostituita da una forma ci identica al complementatore e pronome relativo ci < QUI. Notoriamente, il fenomeno interessa un'ampia sezione dei dialetti meridionali orientali, che si estende dalla Lucania orientale al Capo di Leuca includendo Bari (ROHLFS § 779). Sulla base della documentazione diacronica delle varietà salentine, in questa sede si avanza l'ipotesi che l'innovazione abbia avuto come epicentro le varietà alto-meridionali orientali, per poi diffondersi nelle parlate di Terra d’Otranto solo tardivamente, cioè dopo il XVII secolo. Sembrano indicativi in questo senso tanto la documentazione salentina medievale, che non reca alcuna traccia del fenomeno, quanto la letteratura dialettale riflessa del primo Settecento, in cui il tratto è documentato con sicurezza solo nei testi salentini settentrionali, e in particolare nella commedia francavillese Nniccu Furcedda.

Sulla sostituzione di "se" con "ci" nei dialetti salentini: note diatopiche e diacroniche

Maggiore Marco
2025-01-01

Abstract

Il contributo si propone di indagare la dinamica diacronica del noto fenomeno per cui, in molti dialetti del Salento, la congiunzione se (< lat. SI) è sostituita da una forma ci identica al complementatore e pronome relativo ci < QUI. Notoriamente, il fenomeno interessa un'ampia sezione dei dialetti meridionali orientali, che si estende dalla Lucania orientale al Capo di Leuca includendo Bari (ROHLFS § 779). Sulla base della documentazione diacronica delle varietà salentine, in questa sede si avanza l'ipotesi che l'innovazione abbia avuto come epicentro le varietà alto-meridionali orientali, per poi diffondersi nelle parlate di Terra d’Otranto solo tardivamente, cioè dopo il XVII secolo. Sembrano indicativi in questo senso tanto la documentazione salentina medievale, che non reca alcuna traccia del fenomeno, quanto la letteratura dialettale riflessa del primo Settecento, in cui il tratto è documentato con sicurezza solo nei testi salentini settentrionali, e in particolare nella commedia francavillese Nniccu Furcedda.
2025
Maggiore, Marco
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