Lungo articolo (tratto dalla tesi) che si focalizza sui caratteri peculiari delle opere principali di Anton Francesco Doni, tutte uscite a Venezia nel corso di un triennio (1551-1553) presso lo stampatore Francesco Marcolini: Zucca, Mondi, Inferni, Moral Filosofia, Seconda Libraria, Tre libri di lettere, Marmi, commento al Burchiello. Nel capitolo iniziale si evidenzia la strettissima collaborazione fra autore e tipografo, che rese possibile un simile exploit editoriale. Si tratta di opere apparentemente molto difformi: una raccolta di aneddoti e proverbi, due di dialoghi fantastici, la versione aggiornata di un’antica raccolta novellistica, la prima bibliografia “ragionata”, una raccolta epistolare, dialoghi realistici ambientati a Firenze, un commento parodico. In realtà sono tutti testi accomunati dall’essere libri mescidati, contenitori a scomparti di materiali i più disparati (spesso “riciclati” da altri autori), indipendentemente dal genere di appartenenza dichiarato nel frontespizio. Negli altri tre capitoli ci si sofferma rispettivamente sull’importanza del pretesto letterario del sogno in queste opere, sulle particolarità strutturali del libro dei Marmi (dialoghi entro una cornice che progressivamente si dissolve) e sullo specifico rapporto fra testo e immagini: il testo è costruito ispirandosi a silografie preesistenti, che vengono appositamente “reinterpretate” con singolari adattamenti.

"Quelle discordanze si' perfette". Anton Francesco Doni 1551-1553

MASI, GIORGIO
1988

Abstract

Lungo articolo (tratto dalla tesi) che si focalizza sui caratteri peculiari delle opere principali di Anton Francesco Doni, tutte uscite a Venezia nel corso di un triennio (1551-1553) presso lo stampatore Francesco Marcolini: Zucca, Mondi, Inferni, Moral Filosofia, Seconda Libraria, Tre libri di lettere, Marmi, commento al Burchiello. Nel capitolo iniziale si evidenzia la strettissima collaborazione fra autore e tipografo, che rese possibile un simile exploit editoriale. Si tratta di opere apparentemente molto difformi: una raccolta di aneddoti e proverbi, due di dialoghi fantastici, la versione aggiornata di un’antica raccolta novellistica, la prima bibliografia “ragionata”, una raccolta epistolare, dialoghi realistici ambientati a Firenze, un commento parodico. In realtà sono tutti testi accomunati dall’essere libri mescidati, contenitori a scomparti di materiali i più disparati (spesso “riciclati” da altri autori), indipendentemente dal genere di appartenenza dichiarato nel frontespizio. Negli altri tre capitoli ci si sofferma rispettivamente sull’importanza del pretesto letterario del sogno in queste opere, sulle particolarità strutturali del libro dei Marmi (dialoghi entro una cornice che progressivamente si dissolve) e sullo specifico rapporto fra testo e immagini: il testo è costruito ispirandosi a silografie preesistenti, che vengono appositamente “reinterpretate” con singolari adattamenti.
Masi, Giorgio
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