Il long COVID è una sindrome clinica che interessa una buona parte di coloro che hanno contratto un’infezione da SARS-CoV-2 e che dopo 4 settimane dalla fase di infezione acuta vede la persistenza dei sintomi a lungo termine, tra cui il più comune è il protrarsi dei sintomi espiratori, riscontrato nel 44,3% dei casi. Sebbene l’impatto del long COVID sulla popolazione sia evi-dente, diversi studi stanno tentando di definire le sue caratteristiche e attualmente non sono disponibili dati sui danni a lunghissimo termine (VLT, oltre 12-24 mesi), che potrebbero condurre alla cronicizzazione di tali alterazioni. In questo contesto, obiettivi principali del nostro progetto sono: l’identificazione sia di caratteristiche cliniche sia di possibili biomarkers genetici e immunologici presenti in soggetti con pregressa COVID-19 acuta; il miglioramento delle conoscenze sull’occorrenza di danno respiratorio persistente (PRI) a VTL dopo la fase acuta del COVID-19; il riconoscimento di possibili meccanismi patogenetici alla base del PRI, confrontando pazienti con danno VLT con quelli completamente guariti.
Analisi del profilo clinico-molecolare di pazienti affetti da sindrome da very-long COVID
Frenzilli G;Pistelli F;Baldi T;Carrozzi L;Coltelli N;De Simone D;Manfredini G;Palumbo M;Pantano L;
2025-01-01
Abstract
Il long COVID è una sindrome clinica che interessa una buona parte di coloro che hanno contratto un’infezione da SARS-CoV-2 e che dopo 4 settimane dalla fase di infezione acuta vede la persistenza dei sintomi a lungo termine, tra cui il più comune è il protrarsi dei sintomi espiratori, riscontrato nel 44,3% dei casi. Sebbene l’impatto del long COVID sulla popolazione sia evi-dente, diversi studi stanno tentando di definire le sue caratteristiche e attualmente non sono disponibili dati sui danni a lunghissimo termine (VLT, oltre 12-24 mesi), che potrebbero condurre alla cronicizzazione di tali alterazioni. In questo contesto, obiettivi principali del nostro progetto sono: l’identificazione sia di caratteristiche cliniche sia di possibili biomarkers genetici e immunologici presenti in soggetti con pregressa COVID-19 acuta; il miglioramento delle conoscenze sull’occorrenza di danno respiratorio persistente (PRI) a VTL dopo la fase acuta del COVID-19; il riconoscimento di possibili meccanismi patogenetici alla base del PRI, confrontando pazienti con danno VLT con quelli completamente guariti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


