Lo studio analizza le strategie traduttive adottate nei primi catechismi gesuitici bilingue dell’Africa lusofona: si tratta della Doutrina Christã (1624) di Mattheus Cardoso (portoghese-kikongo) e di Gentio de Angola suficientemente instruido nos mysterios de nossa sancta Fé (1642) di Francesco Pacconio e António de Couto (portoghese-kimbundu). Queste fonti risultano mate-riali privilegiati per l’analisi delle strategie traduttive e linguistiche adottate durante l’evange-lizzazione cattolica dell’Africa centro-occidentale, territori occupati dai portoghesi. L’indagine si concentra in particolare sulla resa del lessico religioso cristiano e sulla mediazione tra con-cetti europei e categorie simboliche africane. L’approccio è comparativo e interdisciplinare, avvalendosi di strumenti propri della linguistica missionaria e della teoria della traduzione religiosa. Attraverso l’analisi di questo corpus, la ricerca osserva l’uso di prestiti linguistici, termini emici, perifrasi, equivalenti dinamici e formali, mettendoli in relazione con il contesto storico-culturale in cui furono prodotti. L’obiettivo è quello di comprendere in che modo le scelte traduttive riflettono i modelli di accomodatioculturale e linguistica gesuitica e le dinami-che di interazione tra sistema missionario globale e realtà locali, invitando a superare una lettura semplificata delle missioni cattoliche.
Tradurre la fede:pratiche traduttive nei primi catechismi gesuitici dell’Africa lusofona
Matteo Migliorelli
2025-01-01
Abstract
Lo studio analizza le strategie traduttive adottate nei primi catechismi gesuitici bilingue dell’Africa lusofona: si tratta della Doutrina Christã (1624) di Mattheus Cardoso (portoghese-kikongo) e di Gentio de Angola suficientemente instruido nos mysterios de nossa sancta Fé (1642) di Francesco Pacconio e António de Couto (portoghese-kimbundu). Queste fonti risultano mate-riali privilegiati per l’analisi delle strategie traduttive e linguistiche adottate durante l’evange-lizzazione cattolica dell’Africa centro-occidentale, territori occupati dai portoghesi. L’indagine si concentra in particolare sulla resa del lessico religioso cristiano e sulla mediazione tra con-cetti europei e categorie simboliche africane. L’approccio è comparativo e interdisciplinare, avvalendosi di strumenti propri della linguistica missionaria e della teoria della traduzione religiosa. Attraverso l’analisi di questo corpus, la ricerca osserva l’uso di prestiti linguistici, termini emici, perifrasi, equivalenti dinamici e formali, mettendoli in relazione con il contesto storico-culturale in cui furono prodotti. L’obiettivo è quello di comprendere in che modo le scelte traduttive riflettono i modelli di accomodatioculturale e linguistica gesuitica e le dinami-che di interazione tra sistema missionario globale e realtà locali, invitando a superare una lettura semplificata delle missioni cattoliche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


