Il capitolo presenta il modello della corruzione come problema di azzardo morale, in cui un pubblico ufficiale (agente) può comportarsi in modo opportunistico perché lo Stato (principale) non osserva perfettamente le sue azioni. Il modello mostra che, per evitare la corruzione, lo Stato deve offrire un salario sufficientemente alto o aumentare la probabilità di controllo, generando un’inefficienza sotto forma di rendita economica per l’agente. Il testo discute poi i limiti di questo quadro teorico: l’incapacità di distinguere tra diversi tipi di corruzione, la concentrazione esclusiva sugli incentivi e sui controlli, e l’assenza di un’analisi dei fenomeni collettivi. Infine, una versione estesa del modello introduce una probabilità di controllo che diminuisce al crescere della corruzione diffusa, mostrando come ciò possa generare equilibri estremi, con società quasi totalmente oneste o quasi totalmente corrotte
Corruzione come azzardo morale
Sylos Labini
2025-01-01
Abstract
Il capitolo presenta il modello della corruzione come problema di azzardo morale, in cui un pubblico ufficiale (agente) può comportarsi in modo opportunistico perché lo Stato (principale) non osserva perfettamente le sue azioni. Il modello mostra che, per evitare la corruzione, lo Stato deve offrire un salario sufficientemente alto o aumentare la probabilità di controllo, generando un’inefficienza sotto forma di rendita economica per l’agente. Il testo discute poi i limiti di questo quadro teorico: l’incapacità di distinguere tra diversi tipi di corruzione, la concentrazione esclusiva sugli incentivi e sui controlli, e l’assenza di un’analisi dei fenomeni collettivi. Infine, una versione estesa del modello introduce una probabilità di controllo che diminuisce al crescere della corruzione diffusa, mostrando come ciò possa generare equilibri estremi, con società quasi totalmente oneste o quasi totalmente corrotteI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


