Il saggio ricostruisce la storia editoriale antica e moderna della "Questio", dalla editio princeps veneziana del 1508 curata da Giovanni Benedetto Moncetti fino alle più recenti edizioni commentate procurate in occasione dell’ultimo centenario dantesco del 2021, indagando anche le dinamiche che portarono, nei primi decenni del Novecento, all’inserimento del trattato nel canone delle opere dantesche stabilito dalla Società Dantesca Italiana. Il contributo propone infine una recensio degli esemplari dell’editio princeps e della ristampa napoletana curata da Francesco Storella (1576), che aggiorna con nuove acquisizioni e opportune correzioni i censimenti fino ad oggi realizzati, offrendo anche ragguagli sull’attività editoriale dei primi tipografi e curatori cinquecenteschi della "Questio" e una descrizione particolareggiata degli esemplari superstiti delle due stampe, dei quali in molti casi è ricostruita la provenienza e segnalata la presenza di note manoscritte di antichi lettori e possessori.
La vicenda editoriale della “Questio” e un nuovo censimento degli antichi esemplari
Paolo Pontari
2025-01-01
Abstract
Il saggio ricostruisce la storia editoriale antica e moderna della "Questio", dalla editio princeps veneziana del 1508 curata da Giovanni Benedetto Moncetti fino alle più recenti edizioni commentate procurate in occasione dell’ultimo centenario dantesco del 2021, indagando anche le dinamiche che portarono, nei primi decenni del Novecento, all’inserimento del trattato nel canone delle opere dantesche stabilito dalla Società Dantesca Italiana. Il contributo propone infine una recensio degli esemplari dell’editio princeps e della ristampa napoletana curata da Francesco Storella (1576), che aggiorna con nuove acquisizioni e opportune correzioni i censimenti fino ad oggi realizzati, offrendo anche ragguagli sull’attività editoriale dei primi tipografi e curatori cinquecenteschi della "Questio" e una descrizione particolareggiata degli esemplari superstiti delle due stampe, dei quali in molti casi è ricostruita la provenienza e segnalata la presenza di note manoscritte di antichi lettori e possessori.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


