Nel panorama degli scambi accademici italo-tedeschi lungo il periodo che si estende tra il 1922 e il 1945, Ernesto Grassi e Karl Löwith sono sicuramente due figure emblematiche. Con l’intento di mettere in luce il loro contributo all’incontro tra la cultura filosofica tedesca e quella italiana, nel primo paragrafo del presente saggio si ricostruiranno i momenti in cui i loro percorsi di vita si sono intrecciati1; invece, nel secondo paragrafo, si prenderanno le mosse dalla recensione di Grassi al saggio di Löwith su Nietzsche per discutere le posizioni dei due pensatori riguardo la possibilità di un recupero del pensiero antico in età moderna.
L’eterno ritorno della filosofia. Sul dialogo sfiorato tra Ernesto Grassi e Karl Löwith
Danilo Manca
2025-01-01
Abstract
Nel panorama degli scambi accademici italo-tedeschi lungo il periodo che si estende tra il 1922 e il 1945, Ernesto Grassi e Karl Löwith sono sicuramente due figure emblematiche. Con l’intento di mettere in luce il loro contributo all’incontro tra la cultura filosofica tedesca e quella italiana, nel primo paragrafo del presente saggio si ricostruiranno i momenti in cui i loro percorsi di vita si sono intrecciati1; invece, nel secondo paragrafo, si prenderanno le mosse dalla recensione di Grassi al saggio di Löwith su Nietzsche per discutere le posizioni dei due pensatori riguardo la possibilità di un recupero del pensiero antico in età moderna.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


