SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La protezione dall’allontanamento nel diritto internazionale: la garanzia di non-refoulement e l’evoluzione del suo ambito applicativo. – 2.1. Il riconoscimento esplicito della garanzia. – 2.2. L’elaborazione di obblighi di non-refoulement sul piano interpretativo: il divieto di tortura e di trattamenti e pene disumani e degradanti. – 2.3. Il diritto alla vita e i suoi contenuti tutelabili in situazioni di allontanamento: dal rischio di condanna a morte all’attenzione alla qualità della vita. – 2.4. Obblighi di non allontanamento a presidio di ulteriori diritti umani. – 3. La relazione tra obblighi di non allontanamento e contesti ambientali compromessi. – 3.1. Considerazioni generali. – 3.2. Gli eventi calamitosi quali situazioni che agevolano o accompagnano la commissione di atti persecutori o gravemente lesivi di diritti umani, rilevanti ai fini del riconoscimento di una protezione internazionale. – 3.3. Il contesto ambientale quale fattore che determina il mancato accesso a diritti essenziali per individui vulnerabili e la possibile applicazione di forme complementari di protezione regolate dal diritto interno. – 4. Non allontanamento e il suo corollario necessario: il riconoscimento di uno status protetto regolato dal diritto nazionale. – 4.1. Un approccio pienamente basato sui diritti umani: “the day after” il rispetto dell’obbligo di non allontanamento e la questione del riconoscimento di uno status formale. – 4.2. Le ambigue indicazioni provenienti dal diritto dell’Unione europea. – 5. Osservazioni conclusive.

Garanzia di non-refoulement per i migranti ambientali e riconoscimento della protezione complementare: un contributo al dibattito

Di Filippo Marcello
2025-01-01

Abstract

SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. La protezione dall’allontanamento nel diritto internazionale: la garanzia di non-refoulement e l’evoluzione del suo ambito applicativo. – 2.1. Il riconoscimento esplicito della garanzia. – 2.2. L’elaborazione di obblighi di non-refoulement sul piano interpretativo: il divieto di tortura e di trattamenti e pene disumani e degradanti. – 2.3. Il diritto alla vita e i suoi contenuti tutelabili in situazioni di allontanamento: dal rischio di condanna a morte all’attenzione alla qualità della vita. – 2.4. Obblighi di non allontanamento a presidio di ulteriori diritti umani. – 3. La relazione tra obblighi di non allontanamento e contesti ambientali compromessi. – 3.1. Considerazioni generali. – 3.2. Gli eventi calamitosi quali situazioni che agevolano o accompagnano la commissione di atti persecutori o gravemente lesivi di diritti umani, rilevanti ai fini del riconoscimento di una protezione internazionale. – 3.3. Il contesto ambientale quale fattore che determina il mancato accesso a diritti essenziali per individui vulnerabili e la possibile applicazione di forme complementari di protezione regolate dal diritto interno. – 4. Non allontanamento e il suo corollario necessario: il riconoscimento di uno status protetto regolato dal diritto nazionale. – 4.1. Un approccio pienamente basato sui diritti umani: “the day after” il rispetto dell’obbligo di non allontanamento e la questione del riconoscimento di uno status formale. – 4.2. Le ambigue indicazioni provenienti dal diritto dell’Unione europea. – 5. Osservazioni conclusive.
2025
Di Filippo, Marcello
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