l'’articolo analizza l’ascesa e il declino dell’utopia della doppia transizione – «verde» e digitale – mettendo in luce come la promessa di prosperità sostenibile, fondato sulla convergenza tra innovazione tecnologica e protezione ambientale, si vada frantumando. Attraverso una genealogia congiunta di «digitalizzazione» e «sviluppo sostenibile», si mostra come – a partire dagli anni Ottanta – tali processi abbiano trasformato il capitalismo, intrecciando crescita economica, espropriazione della natura e ridefinizione del lavoro. Si sottolinea inoltre il ruolo degli immaginari legati alla digitalizzazione green: da un lato l’idea della sostituzione del lavoro umano con quello delle macchine, dall’altro la prospettiva di una sua emancipazione grazie all’automazione. Entrambe risultano funzionali all’occultamento delle gerarchie sociali, razziali e di genere che strutturano il capitalismo contemporaneo, in cui il lavoro più svalutato – manuale, di cura, migrante – rimane centrale, eppure invisibile. Si propone infine una critica degli effetti materiali e degli immaginari sociali della doppia transizione, avanzando piuttosto la plausibilità di una «giusta transizione» capace di legare ecologia e lavoro in un progetto comune. The article analyses the rise and fall of the utopia of the twin transition – «green» and digital – highlighting how the promise of sustainable prosperity, based on the convergence of technological innovation and environmental pro- tection, is crumbling. Through a joint genealogy of «digitalisation» and «sus- tainable development»è, our investigation shows how, since the 1980s, these processes have transformed capitalism, intertwining economic growth, the ex- propriation of nature and the redefinition of work. The role of imaginaries linked to «green» digitalisation is also emphasised: on the one hand, the idea of replacing human labour with machines, and on the other, the prospect of its emancipation through automation. Both serve to conceal the social, racial and gender hierarchies that structure contemporary capitalism, in which the most devalued work – manual, care and migrant labour – remains central, yet invisible. Finally, we propose a critique of the material effects and social imaginaries of the twin transition, advancing instead the plausibility of a «just transition» capable of linking ecology and labour in a common project

Promesse mancate: ascesa utopica e declino distopico della doppia transizione verde e digitale

maura benegiamo;emanuele leonardi
2025-01-01

Abstract

l'’articolo analizza l’ascesa e il declino dell’utopia della doppia transizione – «verde» e digitale – mettendo in luce come la promessa di prosperità sostenibile, fondato sulla convergenza tra innovazione tecnologica e protezione ambientale, si vada frantumando. Attraverso una genealogia congiunta di «digitalizzazione» e «sviluppo sostenibile», si mostra come – a partire dagli anni Ottanta – tali processi abbiano trasformato il capitalismo, intrecciando crescita economica, espropriazione della natura e ridefinizione del lavoro. Si sottolinea inoltre il ruolo degli immaginari legati alla digitalizzazione green: da un lato l’idea della sostituzione del lavoro umano con quello delle macchine, dall’altro la prospettiva di una sua emancipazione grazie all’automazione. Entrambe risultano funzionali all’occultamento delle gerarchie sociali, razziali e di genere che strutturano il capitalismo contemporaneo, in cui il lavoro più svalutato – manuale, di cura, migrante – rimane centrale, eppure invisibile. Si propone infine una critica degli effetti materiali e degli immaginari sociali della doppia transizione, avanzando piuttosto la plausibilità di una «giusta transizione» capace di legare ecologia e lavoro in un progetto comune. The article analyses the rise and fall of the utopia of the twin transition – «green» and digital – highlighting how the promise of sustainable prosperity, based on the convergence of technological innovation and environmental pro- tection, is crumbling. Through a joint genealogy of «digitalisation» and «sus- tainable development»è, our investigation shows how, since the 1980s, these processes have transformed capitalism, intertwining economic growth, the ex- propriation of nature and the redefinition of work. The role of imaginaries linked to «green» digitalisation is also emphasised: on the one hand, the idea of replacing human labour with machines, and on the other, the prospect of its emancipation through automation. Both serve to conceal the social, racial and gender hierarchies that structure contemporary capitalism, in which the most devalued work – manual, care and migrant labour – remains central, yet invisible. Finally, we propose a critique of the material effects and social imaginaries of the twin transition, advancing instead the plausibility of a «just transition» capable of linking ecology and labour in a common project
2025
Benegiamo, Maura; Leonardi, Emanuele
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1343347
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