Ugo Procacci non fu solo il difensore del patrimonio artistico fiorentino e toscano, ma anche il maestro di una storia dell’arte interessata alla “vita” degli artisti e delle opere in tutti i loro aspetti. I sedici saggi qui raccolti, testimonianza del suo ampio spettro di interessi, forniscono alcuni dei migliori esempi delle sue scoperte storico-artistiche e del suo metodo di lavoro tanto vicino alle fonti storiche, quanto alla materialità degli oggetti e dei loro “ambienti”. Un’autorevole voce del Novecento che ci parla di temi ancor’oggi attuali: dalla vita materiale degli artisti alle condizioni e ai contesti sociali ed economici di produzione, dalle diverse fasi di creazione alla sopravvivenza delle stesse opere nel tempo attraverso cambiamenti di gusto, riquadrature, catastrofi, distruzioni e rinascite.
Rileggere Ugo Procacci
Chiara Franceschini
2024-01-01
Abstract
Ugo Procacci non fu solo il difensore del patrimonio artistico fiorentino e toscano, ma anche il maestro di una storia dell’arte interessata alla “vita” degli artisti e delle opere in tutti i loro aspetti. I sedici saggi qui raccolti, testimonianza del suo ampio spettro di interessi, forniscono alcuni dei migliori esempi delle sue scoperte storico-artistiche e del suo metodo di lavoro tanto vicino alle fonti storiche, quanto alla materialità degli oggetti e dei loro “ambienti”. Un’autorevole voce del Novecento che ci parla di temi ancor’oggi attuali: dalla vita materiale degli artisti alle condizioni e ai contesti sociali ed economici di produzione, dalle diverse fasi di creazione alla sopravvivenza delle stesse opere nel tempo attraverso cambiamenti di gusto, riquadrature, catastrofi, distruzioni e rinascite.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


