Consustanziale all’autobiografia, la confessione è una forma diffusa nella non fiction contemporanea. La caratterizzano le dominanti dell’emotività, della verità, dell’efficacia; e si possono dividere le scritture che ispira in due aree: le confessioni sulla vita pubblica (p. es. Falco, Trevisan, Albinati, Piccolo, Bordini) e le confessioni sulla vita privata (p. es. Marzano, Calandrone, Ciabatti, Mari). Nei due casi, si ha una diversa costituzione dell’oggetto, del soggetto, della relazione con il lettore; ma sempre, la verità ha un suo pathos peculiare, determinato dal modo in cui il soggetto si misura con l’altro.

Il pathos della verità: la confessione nella non fiction italiana di oggi

Donnarumma Raffaele
2026-01-01

Abstract

Consustanziale all’autobiografia, la confessione è una forma diffusa nella non fiction contemporanea. La caratterizzano le dominanti dell’emotività, della verità, dell’efficacia; e si possono dividere le scritture che ispira in due aree: le confessioni sulla vita pubblica (p. es. Falco, Trevisan, Albinati, Piccolo, Bordini) e le confessioni sulla vita privata (p. es. Marzano, Calandrone, Ciabatti, Mari). Nei due casi, si ha una diversa costituzione dell’oggetto, del soggetto, della relazione con il lettore; ma sempre, la verità ha un suo pathos peculiare, determinato dal modo in cui il soggetto si misura con l’altro.
2026
Donnarumma, Raffaele
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1348947
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