La traiettoria intellettuale di Corrado Levi, attivista omosessuale, architetto, artista, collezionista, e critico d’arte, ebbe uno spartiacque nell’iniziazione alle pratiche erotiche oggi riassumibili nell’acronimo BDSM. Infatti, l’apertura di nuovi orizzonti di coscienza attraverso il mondo del BDSM fece deflagrare sia i modelli storicistici di critica politica (marxisti) che Levi aveva usato nell’iniziale militanza nel FUORI, sia quelli allora dominanti (filologici e formalisti) nella critica dell’arte. Deflettendo dall’iniziale utopia della “transessualità-con-comunismo”, accostandosi al mondo leather, per Levi il S/M non parve più solo un impulso libidinale intrinseco all’economica capitalista, e dunque strutturale alla società e collettivo, ma un’esperienza di gratificazione, illuminazione e libertà individuale, che poteva essere sciolta dal mandato della rivoluzione egualitaria.
Dalle “cantine frocie” alle darkroom: la traiettoria di Corrado Levi dalla rivoluzione al BDSM
Cortesini
2026-01-01
Abstract
La traiettoria intellettuale di Corrado Levi, attivista omosessuale, architetto, artista, collezionista, e critico d’arte, ebbe uno spartiacque nell’iniziazione alle pratiche erotiche oggi riassumibili nell’acronimo BDSM. Infatti, l’apertura di nuovi orizzonti di coscienza attraverso il mondo del BDSM fece deflagrare sia i modelli storicistici di critica politica (marxisti) che Levi aveva usato nell’iniziale militanza nel FUORI, sia quelli allora dominanti (filologici e formalisti) nella critica dell’arte. Deflettendo dall’iniziale utopia della “transessualità-con-comunismo”, accostandosi al mondo leather, per Levi il S/M non parve più solo un impulso libidinale intrinseco all’economica capitalista, e dunque strutturale alla società e collettivo, ma un’esperienza di gratificazione, illuminazione e libertà individuale, che poteva essere sciolta dal mandato della rivoluzione egualitaria.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


