I rapporti tra Toscana e Portogallo si consolidarono in Età moderna grazie alle opportunità economiche offerte dall’espansionismo coloniale lusitano. Un grosso impulso fu dato da Cosimo III, che nel 1669 soggiornò in Portogallo, dove conobbe il reggente Pietro di Braganza e alcune tra le principali personalità della corte di Lisbona, tra cui il gesuita António Vieira. Con quest’ultimo il granduca avrebbe poi elaborato un ambizioso progetto volto a rafforzare i rapporti tra i due paesi, sia sul piano dinastico-matrimoniale sia su quello economico-commerciale. Il saggio ricostruisce queste vicende, restituendo un episodio significativo della politica estera medicea nel secondo Seicento.
Il granduca e il gesuita. Relazioni tra Toscana e Portogallo ai tempi di Cosimo III e António Vieira
GIULI MATTEO
2025-01-01
Abstract
I rapporti tra Toscana e Portogallo si consolidarono in Età moderna grazie alle opportunità economiche offerte dall’espansionismo coloniale lusitano. Un grosso impulso fu dato da Cosimo III, che nel 1669 soggiornò in Portogallo, dove conobbe il reggente Pietro di Braganza e alcune tra le principali personalità della corte di Lisbona, tra cui il gesuita António Vieira. Con quest’ultimo il granduca avrebbe poi elaborato un ambizioso progetto volto a rafforzare i rapporti tra i due paesi, sia sul piano dinastico-matrimoniale sia su quello economico-commerciale. Il saggio ricostruisce queste vicende, restituendo un episodio significativo della politica estera medicea nel secondo Seicento.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


