Il contributo analizza il corpo umano come spazio geografico e semiotico, attraversato da segni, pratiche e interpretazioni che eccedono la sua dimensione biologica. A partire da una prospettiva antropologica ed evolutiva, l’articolo considera la corporeità come dispositivo primario di comunicazione, precedente e complementare al linguaggio verbale. Gesti, posture, mimica, contatto fisico e modificazioni corporee vengono interpretati come forme di espressione individuale e collettiva, capaci di veicolare appartenenze, ruoli sociali, memorie, gerarchie e valori culturali. L’analisi mette in relazione la filogenesi della socialità umana con lo sviluppo della comunicazione non verbale, evidenziando il ruolo del corpo nella cooperazione, nella mitigazione dell’aggressività e nella costruzione delle relazioni sociali. Una particolare attenzione è dedicata al corpo culturale e ai suoi simbolismi, dalle pratiche rituali e identitarie alle modificazioni volontarie e involontarie, fino ai canoni estetici femminili, osservati nella loro variabilità storica e geografica. Attraverso esempi tratti da contesti culturali differenti, il saggio mostra come il corpo sia continuamente modellato da norme sociali, dispositivi simbolici, dinamiche di potere e processi di trasformazione tecnologica e mediale. Ne emerge l’immagine del corpo come mappa dinamica di significati, luogo di iscrizione dell’identità e strumento privilegiato per comprendere le relazioni tra biologia, cultura e società.

Geografia dello spazio corporeo: segni e interpretazioni

Paolo Rognini
Conceptualization
2026-01-01

Abstract

Il contributo analizza il corpo umano come spazio geografico e semiotico, attraversato da segni, pratiche e interpretazioni che eccedono la sua dimensione biologica. A partire da una prospettiva antropologica ed evolutiva, l’articolo considera la corporeità come dispositivo primario di comunicazione, precedente e complementare al linguaggio verbale. Gesti, posture, mimica, contatto fisico e modificazioni corporee vengono interpretati come forme di espressione individuale e collettiva, capaci di veicolare appartenenze, ruoli sociali, memorie, gerarchie e valori culturali. L’analisi mette in relazione la filogenesi della socialità umana con lo sviluppo della comunicazione non verbale, evidenziando il ruolo del corpo nella cooperazione, nella mitigazione dell’aggressività e nella costruzione delle relazioni sociali. Una particolare attenzione è dedicata al corpo culturale e ai suoi simbolismi, dalle pratiche rituali e identitarie alle modificazioni volontarie e involontarie, fino ai canoni estetici femminili, osservati nella loro variabilità storica e geografica. Attraverso esempi tratti da contesti culturali differenti, il saggio mostra come il corpo sia continuamente modellato da norme sociali, dispositivi simbolici, dinamiche di potere e processi di trasformazione tecnologica e mediale. Ne emerge l’immagine del corpo come mappa dinamica di significati, luogo di iscrizione dell’identità e strumento privilegiato per comprendere le relazioni tra biologia, cultura e società.
2026
Rognini, Paolo
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11568/1361487
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